Ucraina colpisce in profondità con droni, Mosca replica con raid nel Donetsk

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre i droni ucraini, capaci di raggiungere obiettivi a oltre 1.280 chilometri dal confine, hanno messo a segno un’incursione senza precedenti colpendo anche Mosca e San Pietroburgo, la Russia ha risposto con un attacco aereo nel Donetsk che ha causato vittime civili. «Il popolo americano ha bisogno di questa tecnologia, e dovete averla nel vostro arsenale», ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista al Washington Post, sottolineando l’efficacia dei nuovi sistemi d’attacco.

A Dobropillia, città della regione orientale ucraina, un ordigno da 500 chilogrammi è stato sganciato su un’area commerciale, uccidendo almeno tre persone e ferendone 27. L’esplosione, che ha distrutto decine di edifici e innescato un vasto incendio, è avvenuta nel tardo pomeriggio del 16 luglio, secondo quanto riportato dalle autorità locali. Zelensky ha definito l’operazione «terrorismo russo senza logica militare», denunciando una strategia che colpisce indiscriminatamente obiettivi civili.

Le immagini diffuse mostrano i danni a negozi, veicoli e abitazioni, con soccorritori al lavoro tra le macerie. L’attacco, che rientra in un’escalation di violenze nel fronte orientale, dimostra come il conflitto continui a mietere vittime nonostante le recenti offensive ucraine in territorio russo. Queste ultime, condotte con droni sempre più sofisticati, hanno segnato una svolta nella capacità di Kiev di minacciare obiettivi strategici lontani dal fronte.

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