Fils, la racchetta di Alcaraz e lo staff italiano: chi sfida Sinner nella semifinale di Madrid

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È venerdì pomeriggio, sulla terra battuta della “Caja Magica” di Madrid, che Jannik Sinner cerca la sua prima finale nel Masters 1000 spagnolo, un torneo, va detto, che finora gli aveva riservato più insidie che soddisfazioni, vista l’assenza di una presenza così avanzata nel tabellone. A sbarrargli la strada, nel quarto appuntamento stagionale di questa categoria – un evento che mette in palio un montepremi complessivo di 8.235.540 euro – trova però un avversario diametralmente opposto al suo stile riflessivo: Arthur Fils, il ventenne francese dal temperamento vulcanico che, nell’anno in cui ha festeggiato il suo best ranking alla quattordicesima posizione mondiale, si presenta al cospetto del numero 1 con la fiducia di chi non ha ancora perso un match sulla superficie rossa in questa annata.

Fils, oggi numero 25 del mondo, ha subito una trasformazione radicale negli ultimi mesi, in particolare da febbraio, quando ha ingaggiato come coach Goran Ivanisevic; l’ex campione di Wimbledon, che in passato aveva già guidato Marin Cilic verso l’unico major della sua carriera (lo US Open del 2014), è riuscito a innestare sulla potenza atletica del transalpino una maggiore disciplina tattica, tanto da portarlo a vincere il suo primo titolo importante sulla terra a Barcellona. A completare lo staff del francese c’è poi un elemento che strizza l’occhio all’Italia: un preparatore atletico italiano, il quale, insieme alla curiosità che circonda la sua racchetta – lo stesso modello utilizzato da Carlos Alcaraz – lo rendono un osservato speciale in questo circuito.

L'unico precedente e le chiavi tecniche della sfida

La memoria degli appassionati torna a Montpellier, nel lontano 2023, quando su una superficie dura e al coperto Jannik Sinner ebbe la meglio in due set (7-5, 6-2), in quella che resta l’unica occasione in cui i due si sono incrociati. Quel match, ormai lontano e giocato in condizioni completamente diverse (oggi si gioca a oltre 600 metri di altitudine, fattore che gonfia la velocità della palla avvantaggiando i colpi piatti del francese), rischia di offrire pochi spunti utili per interpretare la semifinale odierna; perché Fils, reduce da nove vittorie consecutive e da un titolo sul rosso di Barcellona dove ha eliminato avversari di rango, non è più il giovane acerbo di due anni fa, ma un giocatore che ha imparato a gestire i momenti difficili senza perdere la sua esuberanza.

Per Sinner, che arriva a questo turno dopo aver faticato più del previsto contro il giovane spagnolo Jodar, la posta in palio è altissima: una vittoria significherebbe allungare ulteriormente sulle tracce di Carlos Alcaraz in classifica, considerando che il murciano è attualmente fermo ai box per un infortunio che rischia di compromettergli l’intera stagione, mentre l’azzurro cerca il quinto titolo consecutivo in un Masters 1000. Da notare che nei quarti di finale, l’altro azzurro in tabellone, Flavio Cobolli, si è dovuto arrendere in due set all’ex finalista Alexander Zverev, il quale aspetta nell’altra semifinale la sorpresa belga Blockx.

L’intensità e le dichiarazioni a caldo

Le parole spese da Arthur Fils subito dopo il successo su Lehecka fotografano bene lo stato d’animo di chi non ha nulla da perdere: “Non ho perso una partita sulla terra, e nemmeno Jannik. Lui ha molta fiducia, io anche”, ha dichiarato il francese, aggiungendo con una schiettezza rara nel circuito che la sfida contro il numero 1 sarà “divertente” e condotta a “altissima intensità”. Fils ha studiato a fondo la partita che Sinner ha giocato contro Jodar, notando come l’azzurro sia “forte mentalmente” anche nei momenti in cui l’inerzia sembra volgere a favore dell’avversario; da qui la necessità, per il francese, di “essere al massimo dall’inizio alla fine”.

Dall’altra parte della rete, Sinner non si nasconde le difficoltà insite in questo confronto, e sebbene il grande favoritismo della vigilia gravi sulle sue spalle, l’altoatesino ha spiegato di volersi “spingere al limite” per capire fin dove può arrivare in una condizione fisica resa pesante dal fitto calendario. L’incontro, in programma sulla Manolo Santana non prima delle 16:30 italiane, sarà visibile in esclusiva su Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis, oltre che in streaming su NOW, mentre l’altra semifinale tra Zverev e Blockx chiuderà il programma serale.

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