Fils: «Contro Sinner, che vinca o che perda, ci saranno molte cose da imparare»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Arthur Fils, dopo aver superato nei quarti di finale il ceco Jiri Lehecka con il punteggio di 6-3, 6-4, si è presentato in conferenza stampa con la consueta lucidità che contraddistingue i suoi interventi. Il giovane transalpino, atteso domani dalla semifinale del Masters 1000 di Madrid contro Jannik Sinner, ha analizzato la portata dell’impegno senza nascondere né la fiducia né la consapevolezza dei propri limiti, che in questo caso diventano un’opportunità. «Vedrò a che punto sono – ha dichiarato – e ne trarrò delle conclusioni. Che vinca o che perda, ci saranno molte cose da imparare». Una frase, quest’ultima, che racchiude l’approccio mentale di un giocatore il quale non considera la sfida al numero uno del mondo soltanto come un verdetto, ma piuttosto come un termometro della propria crescita.

Nove vittorie di fila e un titolo a Barcellona, il biglietto da visita di Fils

Arrivare a Madrid con alle spalle nove successi consecutivi e un trofeo importante come quello conquistato sul “Godò” di Barcellona – un torneo che sulla terra battuta ha sempre avuto un peso specifico notevole – rappresenta per Fils un biglietto da visita tutt’altro che trascurabile. Il francese, forte di un tennis in crescendo e di una consistenza che nelle ultime settimane è diventata la sua arma migliore, si è guadagnato il diritto di giocarsi la penultima battaglia del torneo contro il più forte di tutti, Jannik Sinner. Quest’ultimo, a sua volta, viaggia su una striscia spettacolare iniziata ad Indian Wells, proseguita sino alla storica cavalcata di Montecarlo e mai interrotta sul rosso iberico, dove ha liquidato nei quarti anche l’idolo di casa Rafa Jodar in due set. «Sono molto felice di essere in semifinale qui – ha aggiunto Fils – perché negli ultimi due anni a Madrid non avevo mai vinto né una partita né un set».

La sfida al numero uno: «Avrò le mie occasioni e dovrò sfruttarle»

Il transalpino non si è lasciato andare a facili entusiasmi, né ha cercato rifugi nelle statistiche che lo vedrebbero sfavorito. Al contrario, ha rivendicato il diritto di giocarsi le sue carte con coraggio: «Sono in fiducia, avrò le mie occasioni e dovrò sfruttarle. Questa partita mi dirà a che punto sono». Una dichiarazione che suona quasi come un patto interiore tra il tennista che è oggi e quello che spera di diventare domani, indipendentemente dal risultato finale. Il francese, che nel 2023 aveva già incrociato Sinner perdendo, sa bene che il margine di miglioramento in una sfida del genere si misura col numero di soluzioni trovate sotto pressione. E proprio lì, nei punti caldi del match, intende costruire l’esame più autentico.

Pronostici e attesa per la semifinale: Sinner cerca la prima finale a Madrid

Il numero uno del mondo, reduce dal successo su Jodar senza perdere un set, punta dritto alla sua prima finale nel Masters 1000 di Madrid. Dall’altra parte della rete troverà un Fils che non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare, a cominciare dalla consapevolezza. I pronostici della vigilia offrono poco spazio a sorprese, ma il tennis, si sa, non si gioca sui fogli statistici: l’azzurro dovrà gestire la rabbia e la pulizia tecnica di un avversario che ha già dimostrato di saper colpire con violenza da fondo e di non temere il palcoscenico. Per Sinner, abituato a convivere con l’attesa e con il peso del ruolo, sarà un altro banco di prova nella stagione sulla terra che lo sta consacrando come il vero uomo da battere.

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