Piantedosi avverte sulle piazze: massima attenzione per lo sciopero del 30 ottobre

Piantedosi avverte sulle piazze: massima attenzione per lo sciopero del 30 ottobre
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi invita a mantenere alta l'attenzione sul rischio di nuovi disordini durante le manifestazioni, con particolare riguardo allo sciopero generale di venerdì 30 ottobre. «Non è finita lì», ha dichiarato intervenendo alla convention organizzata da Sud chiama Nord e Sindaci d'Italia, spiegando di considerare ancora attuale la possibilità di nuove tensioni nelle piazze. Il responsabile del Viminale ha richiamato la necessità di seguire con attenzione anche i prossimi fine settimana, dopo gli scontri registrati nei giorni precedenti. Nel suo intervento ha affrontato anche il bilancio dell'azione del governo, sostenendo che l'esecutivo sia stato «all'altezza della situazione».

L'allarme del Viminale dopo gli scontri

Nel corso dell'incontro, il ministro ha concentrato l'attenzione sulla gestione dell'ordine pubblico e sui rischi legati alle mobilitazioni in programma. La sua dichiarazione non riguarda soltanto una singola giornata di protesta, ma richiama esplicitamente la necessità di mantenere la vigilanza nei fine settimana successivi. Piantedosi ha parlato dal palco della convention in un'intervista con Antonio Rapisarda, direttore del Secolo d'Italia, affrontando diversi temi legati alla sicurezza nazionale. Tra gli argomenti trattati figurano le manifestazioni, i processi di radicalizzazione, l'integrazione e il contrasto all'immigrazione irregolare. Il ministro ha inoltre difeso l'operato dell'esecutivo guidato da Giorgia Meloni, presentando i risultati ottenuti come elemento a sostegno dell'azione di governo.

La precettazione dei trasporti apre un nuovo fronte

L'avvicinarsi della mobilitazione sindacale è accompagnato da uno scontro sulle modalità dello sciopero. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato un'ordinanza che chiede di differire ad altra data l'astensione dal lavoro per diversi comparti, facendo riferimento alla franchigia prevista in relazione alla commemorazione dei defunti. Il provvedimento riguarda il trasporto aereo, i taxi, il trasporto pubblico locale, le ferrovie, il settore marittimo, gli appalti ferroviari e le attività legate alla circolazione e alla sicurezza stradale. La decisione è arrivata dopo una richiesta della Commissione di garanzia sugli scioperi, che ha segnalato un possibile grave pregiudizio alla libertà di circolazione. Fonte: Il Fatto Quotidiano, 27 ottobre 2026.

USB conferma la mobilitazione nonostante il provvedimento

L'Unione Sindacale di Base ha contestato la decisione del ministero, definendola una misura repressiva che ostacola l'esercizio del conflitto sindacale. Il sindacato ha dichiarato di voler confermare lo sciopero e di essere disposto ad affrontare le sanzioni, ritenute illegittime dall'organizzazione. La protesta è stata proclamata contro il carovita, le politiche economiche del governo e quella che USB definisce un'economia di guerra.

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