Bonus ristrutturazioni, cambiano le regole dal 2025

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Negli ultimi anni, il tema della sostenibilità ha assunto un ruolo centrale nelle discussioni sulla casa e sulle ristrutturazioni. L’attenzione all’efficienza energetica, alla riduzione degli sprechi e alla riqualificazione degli edifici esistenti è diventata una priorità non solo per i proprietari di immobili, ma anche per le istituzioni che incentivano questi interventi. Il testo della manovra di Bilancio 2025, recentemente approvato dal Quirinale e depositato alla Camera per l’esame, introduce significative modifiche ai bonus edilizi, con particolare riferimento all’Ecobonus e al Sismabonus.

Dal 1° gennaio 2025, infatti, verranno sempre sostenuti i lavori svolti sulle prime case, ma scenderanno le percentuali delle aliquote. In particolare, la detrazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione rimarrà al 50% solo per le prime case, mentre per le altre tipologie di immobili subirà una riduzione. Questo cambiamento, che mira a razionalizzare le risorse e a incentivare interventi mirati, rappresenta una svolta importante per il settore edilizio.

Parallelamente, l’Ecobonus, l’agevolazione fiscale che permette di ottenere un risparmio a seguito di interventi di efficientamento energetico, vedrà una diminuzione delle aliquote. Questo significa che, sebbene i lavori di efficientamento energetico continueranno a essere incentivati, il risparmio fiscale sarà inferiore rispetto agli anni precedenti. Anche il Sismabonus, che incentiva gli interventi di messa in sicurezza sismica degli edifici, subirà delle modifiche, con una riduzione delle percentuali di detrazione.

Queste novità, che si inseriscono in un contesto di revisione generale delle agevolazioni fiscali, sono state accolte con interesse dagli operatori del settore, che vedono in queste misure un’opportunità per rilanciare il mercato delle ristrutturazioni e per promuovere interventi di qualità.

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