Sparare ai diplomatici a Jenin è "inaccettabile", ma a Gaza tutto è lecito?
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Redazione Esteri
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L’ennesimo episodio che ha visto le forze israeliane aprire il fuoco contro un convoglio di diplomatici stranieri – tra cui un italiano – nella Cisgiordania occupata ha scatenato una reazione ufficiale del governo, che ha definito la condotta "inaccettabile".
Un giudizio netto, arrivato dopo mesi di silenzi, e che risuona come un’ammissione implicita: quello che accade a Gaza, dove i civili vengono colpiti quotidianamente, non sembra meritare la stessa fermezza.
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