Gaza sotto attacco, tensioni con diplomatici Ue a Jenin: Israele nel mirino delle critiche
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Redazione Esteri
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Mentre a Gaza continuano i bombardamenti, con un ospedale nel nord della striscia colpito nei recenti raid, gli aiuti umanitari faticano a raggiungere la popolazione, già stremata da mesi di conflitto. Parallelamente, un episodio in Cisgiordania rischia di alterare i rapporti tra Israele e i suoi alleati europei, Italia compresa. Durante una visita diplomatica a Jenin, le forze israeliane hanno aperto il fuoco in direzione di una delegazione di diplomatici Ue – tra cui un viceconsole italiano – costringendoli a ritirarsi sotto una raffica di colpi di avvertimento. L’Idf, pur presentando scuse formali, ha innescato una dura reazione da parte di Roma.
Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ha definito l’accaduto “un errore inaccettabile”, sottolineando come le scuse, seppur necessarie, non possano giustificare il rischio corso dai rappresentanti istituzionali. “Non si spara quando ci sono diplomatici”, ha aggiunto, lasciando trasparire un malcontento crescente verso il governo di Benjamin Netanyahu. La posizione italiana, finora cauta nel bilanciare critiche e sostegno a Israele, potrebbe subire una svolta dopo l’incidente. Già oggi l’esecutivo ha chiesto ufficialmente la cessazione delle operazioni militari a Gaza e l’apertura immediata dei corridoi umanitari.




