Berrettini, Sonego

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È stata una vera e propria débâcle, per certi versi persino più netta delle previsioni più pessimistiche, quella che ha falcidiato il contingente azzurro al Masters 1000 di Madrid prima ancora che il torneo entrasse nel vivo. Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego e gli altri rappresentanti dell’Italia – privata per l’occasione del suo faro principale – hanno abbandonato uno dopo l’altro la Caja Mágica, lasciando sugli ostacoli spagnoli una scia di rimpianti e di occasioni mancate. Le loro sconfitte, maturate in differenti fasi del tabellone, raccontano però un dato comune: sulla terra battuta che a Madrid diventa un’altra cosa, il gap tecnico con gli specialisti locali e con alcuni sorprendenti outsider si è rivelato incolmabile. Nessuna recriminazione, nei loro volti, semmai la consapevolezza di aver incontrato avversari più lucidi nei momenti che contano. E mentre il loro torneo si chiudeva in anticipo, l’attenzione si è riversata tutta sull’unico azzurro ancora in gara, quell’Jannik Sinner che il sorteggio aveva tenuto al riparo fin dal primo turno.

La linea chiara del numero uno: “Non ascolto nessuno, e solo io so quanto lavoro c’è dietro questi risultati”

Con questa frase netta, quasi tagliente, Jannik Sinner ha voluto ribadire il suo credo a poche ore dal debutto madrileno. L’altoatesino, che vede le cose in maniera evidentemente diversa rispetto a chi lo circonda, ha respinto al mittente ogni tentativo di caricarlo di pressioni esterne o di ansie da tifo. “È un’opportunità”, ha spiegato riferendosi a un torneo dove, occorre ricordarlo, non è mai andato oltre i quarti di finale. Un limite che, nella sua testa, non rappresenta un ostacolo ma semmai un punto di partenza. Il miglior allenamento, a suo giudizio, resta giocare partite di alto livello prima degli appuntamenti clou di Roma e Parigi. Così, mentre intorno a lui si moltiplicano pronostici e aspettative, Sinner prosegue il suo percorso senza lasciarsi condizionare, forte di un lavoro quotidiano che descrive come titanico e che rivendica come esclusivamente suo.

Pronostico Sinner-Bonzi e quote: il secondo turno del Masters 1000 di Madrid

Tutto è dunque pronto per il debutto del numero uno del mondo, atteso venerdì 24 aprile dal francese Benjamin Bonzi, attuale numero 104 del ranking Atp. Un avversario, quest’ultimo, che Sinner conosce bene: il bilancio dei precedenti sorride nettamente all’azzurro, avendo egli vinto tutti e tre i confronti diretti, tutti risalenti al 2023. Un parziale di 3-0 che, sulla carta, non lascia spazio a dubbi, ma che il giovane altoatesino non ha alcuna intenzione di sottovalutare. L’obiettivo, dichiarato ma non gridato, è ambizioso: conquistare il quinto Masters 1000 consecutivo dopo le affermazioni a Parigi (Bercy), Indian Wells, Miami e Montecarlo. Un poker di successi che, in assenza dello spagnolo Carlos Alcaraz – assente per infortunio – potrebbe permettere a Sinner di prendere letteralmente il largo nel ranking mondiale. Le quote dei bookmaker, va detto, non lasciano spazio a sorprese: l’italiano è dato come favorito schiacciante.

Madrid, dove anche la terra accelera: il record passa dall’aria (e Bonzi lo sa)

C’è però un dettaglio che sfugge a chi guarda Madrid come una tappa qualsiasi sulla terra rossa. Qui la terra non rallenta. Qui la terra accelera. E la spiegazione è fisica prima che tennistica. A 650 metri di altitudine, nella Caja Mágica, l’aria è più leggera e la pallina – di conseguenza – fa meno fatica a viaggiare. Il risultato? Un campo che sembra contraddirsi: rimbalzi più aggressivi rispetto alla terra battuta classica, scambi più brevi, margini di errore più sottili. Un torneo, insomma, che assomiglia alla terra solo nel colore. Bonzi, che Sinner ha già affrontato e battuto in passato, lo sa bene: il francese non potrà contare sugli scambi lunghi e logoranti che altrove costringono il favorito a un lavoro supplementare. Al contrario, dovrà sperare che l’altitudine e la rapidità della palla mettano in difficoltà il numero uno, costringendolo a un tennis meno fluido del solito. Lo stesso Sinner, del resto, ha sempre ammesso che la condizione atmosferica madrilena rende questo appuntamento unico nel suo genere. E proprio per questo, per lui, rappresenta un banco di prova prezioso in vista degli impegni di maggio.

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