Borse in attesa della Fed e delle trimestrali tech, Milano incerta

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le borse europee affrontano la giornata del 29 ottobre in un clima di generale attesa, mentre gli investitori preparano le proprie strategie in vista di due appuntamenti cruciali che, come spesso accade, sono destinati a imprimere la direzione ai listini per i giorni a venire. L'attenzione, infatti, è quasi interamente assorbita dall'imminente decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse, che il mercato dà ormai per scontato si concretizzi in un taglio di 25 punti base, e dall'avvio della stagione degli utili delle Big Tech statunitensi, con i bilanci di Microsoft, Alphabet e Meta attesi proprio oggi. Se da un lato i future avevano prefigurato un'avviata più solida, i principali indici continentali, al suono della campana, mostrano invece andamenti contrastanti e privi di una direzione univoca, segno di una prudenza che frena gli entusiasmi e che tiene i volumi di scambio su livelli contenuti.

Il quadro europeo e il caso Milano

Nelle prime operazioni di scambio, il panorama europeo si presenta frammentato: Parigi, con il suo Cac 40, cede lo 0,22%, mentre Francoforte, rappresentata dal Dax 30, segna un più contenuto -0,12%. Londra, al contrario, prova a muoversi in controtendenza e avanza dello 0,27%, trovando forse un qualche sostegno nelle dinamiche valutarie. Piazza Affari, da parte sua, non riesce ad agganciare il trend moderatamente rialzista che pure era stato indicato dai future sul Ftse Mib, i quali segnavano un rialzo dello 0,4%, e apre invece con un lieve calo dello 0,05%, per poi accentuarlo leggermente fino a -0,12%. Questo avvio sui livelli della vigilia, se da un lato denota incertezza, dall'altro non offusca le performance positive di alcuni titoli che, in un contesto così piatto, riescono a ritagliarsi spazi di guadagno significativi.

I titoli in evidenza a Piazza Affari

Sul listino milanese, nonostante l'atmosfera di stallo, si mettono in luce alcune realtà che catturano l'interesse degli operatori. Stellantis, ad esempio, avanza del 2,2%, sostenuta dall'annuncio di un accordo con Nvidia e Uber finalizzato allo sviluppo congiunto di robotaxi, un settore, quest'ultimo, che continua a generare forti aspettative. Bene anche Fineco, che registra un incremento del 2,3%, e il comparto bancario, nel quale spiccano Banca Popolare di Sondrio con un +1,6%, Bper a +1,3% e Monte dei Paschi di Siena che guadagna lo 0,9%. Tra i valori industriali, Buzzi Unicem sale dell'1,1% e Ferrari dello 0,7%, mentre Moncler, all'opposto, si porta in negativo con un calo dello 0,12%, dimostrando come i movimenti siano settoriali e legati a specifiche notizie societarie.

Il contesto macro e le attese globali

Oltre alla Fed, che con la sua decisione è il fulcro della seduta, gli occhi degli analisti sono puntati anche sulle prossime riunioni della Banca Centrale Europea e della Bank of Japan, le cui politiche monetarie contribuiranno a definire lo scenario finanziario internazionale. A completare un quadro già di per sé carico di eventi, c'è poi la dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale ha affermato che discuterà dei processori per l'intelligenza artificiale Blackwell con il leader cinese, gettando un ulteriore elemento di interesse, e di potenziale tensione commerciale, su un settore tecnologico già sotto i riflettori. Nel frattempo, l'oro consolida la sua risalita, rifugiò tradizionale in fasi di incertezza sui tassi, mentre l'euro si muove senza scossoni particolari rispetto al dollaro, in attesa che le parole del chairman Powell offrano gli elementi per nuovi posizionamenti.

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