Addio ad Ace Frehley, storico chitarrista e fondatore dei Kiss

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La musica rock piange uno dei suoi volti più iconici, reso immediatamente riconoscibile dalla maschera di argento e dai poteri cosmici che ne caratterizzavano le esibizioni sul palco. Ace Frehley, chitarrista solista e membro fondatore dei Kiss, si è spento all'età di settantaquattro anni, come confermato da una dichiarazione della sua famiglia, la quale ha specificato che il decesso è avvenuto questo giovedì in un ospedale del New Jersey. L'artista, che aveva da poco compiuto gli anni, era stato ricoverato in terapia intensiva dopo una caduta occorsa nella sua abitazione, un incidente che gli aveva provocato un'emorragia cerebrale e dal quale non è più riuscito a riprendersi, nonostante il supporto delle macchine.

Il cordoglio della famiglia

“Siamo completamente devastati e addolorati”, si legge nel commosso annuncio diffuso ai media nazionali, un testo che, sebbene breve, racchiude un dolore profondo. I familiari hanno voluto sottolineare, con parole che tracciano un quadro intimo e struggente degli ultimi istanti, di aver avuto la possibilità di accompagnarlo con affetto nel suo ultimo viaggio. “Nei suoi ultimi momenti”, hanno infatti scritto, “abbiamo avuto la fortuna di circondarlo di parole, pensieri, preghiere e intenzioni amorevoli, premurose e pacifiche mentre lasciava questo mondo”. Una fine serena, dunque, per colui che i fan di tutto il mondo conoscevano come "The Spaceman", la figura extraterrestre che con le sue pirotecniche performance alla chitarra ha infiammato generazioni di appassionati.

Il tributo dei compagni di band

Anche gli altri membri storici del gruppo, Gene Simmons e Paul Stanley, hanno voluto esprimere il loro personale e professionale cordoglio, ricordando il collega con cui hanno condiviso le prime, fondamentali fasi della leggendaria carriera dei Kiss. In una dichiarazione congiunta, i due rocker hanno definito Frehley “un soldato del rock indispensabile e insostituibile”, riconoscendone il ruolo cruciale in quello che hanno apertamente indicato come “uno dei capitoli più formativi della band e della sua storia”. Pur non essendo più nella formazione da tempo, la sua eredità artistica rimane, secondo le loro parole, un tassello inscindibile dell'identità del gruppo, qualcosa che “sarà e sarà sempre parte dell’eredità dei Keys”.

L'eredità di uno Spaceman

La notizia della sua scomparsa, riportata per prima da testate autorevoli come Rolling Stone, ha riecheggiato ben oltre i confini della scena musicale, a dimostrazione di un'impronta culturale che il chitarrista è riuscito a lasciare. Il suo personaggio, costruito con maestria e portato sul palco con un carisma unico, è diventato un archetipo nel mondo dell'hard rock, ispirando innumerevoli musicisti. La sua chitarra, che spesso sembrava sprigionare scintille e saette, non era un semplice strumento ma un'estensione del suo essere "uomo dello spazio", una creatura di un altro mondo scesa sulla Terra per regalare riff indimenticabili e assoli che sono entrati di diritto nella storia della musica.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.