A Luca Zaia la medaglia numero uno di Milano-Cortina, Pellegrini e Porcellato madrine

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Redazione Sport Redazione Sport   -   "A Luca Zaia diamo la medaglia numero uno". Con queste parole, pronunciate nella sede della Regione Veneto a Venezia, Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina, ha voluto omaggiare il governatore veneto durante la presentazione ufficiale dei riconoscimenti olimpici e paralimpici che verranno assegnati nel 2026. "Le medaglie – ha aggiunto Malagò – sono l’elemento-simbolo della manifestazione, nulla è più elevato e importante dal punto di vista simbolico. Abbiamo composto un puzzle che, prima di questo progetto, sembrava impensabile".

La scelta di Venezia come palcoscenico per l’anteprima non è casuale: sottolinea il legame tra le due città e le due regioni protagoniste dei Giochi, Lombardia e Veneto, unite in un’edizione che fin dalla candidatura – vinta a Losanna nel 2019 – si è distinta per il suo carattere innovativo. Le medaglie, che rappresentano visivamente questa dualità, sono state trasportate in barca lungo il Canal Grande fino a Palazzo Balbi, dove è avvenuta la cerimonia.

A fare da madrine, due icone dello sport italiano: Federica Pellegrini, la più vincente nuotatrice della storia nazionale, e Francesca Porcellato, atleta paralimpica con un palmarès eccezionale nello sci di fondo, nell’atletica e nell’handbike. Pellegrini, in un video pubblicato su Instagram, ha rievocato l’atmosfera di un film di James Bond – occhiali scuri, valigetta blindata, colonna sonora di 007 – per annunciare il suo ruolo. "La medaglia olimpica la sogni da atleta – ha detto –, e quando finalmente te la mettono al collo, è un attimo liberatorio".

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