"Fuori", il film su Goliarda Sapienza che racconta una vita anarchica e vulnerabile
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Un biglietto omaggio per i primi dieci lettori che stasera, a partire dalle 20.30, si presenteranno alla cassa del cinema Saffi con questa pagina: è l’occasione per assistere all’anteprima di Fuori, il nuovo lavoro di Mario Martone che porta sullo schermo un episodio cruciale della vita di Goliarda Sapienza, interpretata da Valeria Golino. Ambientato nella Roma del 1980, il film – unico titolo italiano in concorso a Cannes – ricostruisce il periodo in cui la scrittrice, stretta dalla necessità, finì in carcere per il furto di alcuni gioielli.
Non si tratta di un biopic convenzionale, ma di quello che Martone e la co-sceneggiatrice Ippolita Di Majo hanno definito un "road movie dell’anima", dove la protagonista vaga per una città segnata dagli anni di piombo. La pellicola, che ha ottenuto una standing ovation al festival francese, si concentra sulla figura di Sapienza – già portata sullo schermo dalla stessa Golino nell’adattamento de L’arte della gioia – restituendone la complessità: una donna "libera, vulnerabile e anarchica", capace di incarnare, attraverso le sue contraddizioni, un’umanità rivoluzionaria.
L’attrice, che descrive il proprio legame con l’autrice come "una coppia di fatto", ha conquistato la Croisette non solo per la performance, ma anche per l’eleganza fuori dagli schemi. Dopo un abito Dior haute couture che l’ha trasformata in una presenza eterea, ha scelto uno stile più essenziale, confermandosi tra le figure più iconiche del festival.




