Van der Poel domina anche sulla sabbia, quarto sigillo stagionale a Hofstade
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Redazione Sport
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Mathieu van der Poel continua a scolpire il suo dominio assoluto nella stagione invernale, aggiungendo un nuovo, impeccabile capitolo alla sua serie di successi. Sulla sabbia tecnica della Plage di Hofstade, scenario che rientrava nel calendario dell'X2O Trofee dopo una assenza di diciassette anni, il campione del mondo ha firmato la sua quarta vittoria consecutiva, superando un rivale di rango come Wout van Aert e il belga Niels Vandeputte, autore di una prova di spessore. L'evento, che ha richiamato oltre undicimila spettatori nel dominio dello Sport Vlaanderen, ha visto van der Poel gestire la gara con una superiorità che ormai sembra scontata, ma che si costruisce dettaglio dopo dettaglio, curva dopo curva, in un percorso che non concede margini d'errore.
Una tripletta senza respiro e una rimonta di carattere
Quella di Hofstade rappresenta l'ultimo, lucido tassello di una serie impressionante: tre corse vinte in tre giorni differenti, consolidando un record che, se si allarga lo sguardo ai nove giorni precedenti, diventa di quattro successi includendo l'esordio stagionale a Namur. Un ritmo serrato, che il corridore olandese sembra sostenere senza apparente fatica, mentre gli avversari – quelli che tentano di resistere alla sua andatura – si consumano nel tentativo di tenere almeno la ruota. Da segnalare, tuttavia, la prestazione del belga Wout van Aert, il quale, alla sua seconda apparizione in questa campagna di ciclocross, ha mostrato un progressivo avvicinamento alla condizione ideale, rimontando fino a conquistare un solido secondo posto che lascia intravedere margini per una rivalità più accesa nelle prossime occasioni.
L'incidente di percorso: un gesto oltre il limite
La corsa, pur nella sua normalità agonistica, è stata funestata da un episodio spiacevole che nulla ha a che vedere con lo spirito sportivo. Mentre van der Poel era impegnato nella sua azione di testa, un individuo tra il pubblico ha compiuto un gesto deplorevole, soffiandogli intenzionalmente il fumo di una sigaretta elettronica direttamente in volto. Episodi simili, che purtroppo non sono nuovi nell'ambiente, sollevano interrogativi sulla sicurezza degli atleti durante le competizioni e vengono regolarmente annotati dai commissari di gara, potendo avere, come è accaduto in passato in altri contesti sportivi, sviluppi di natura giudiziaria se le indagini delle forze dell'ordine portano all'identificazione dei responsabili.
Un calendario che non conosce tregua
La macchina da vittorie di van der Poel non sembra conoscere soste, e il calendario fitto di impegni – da Oudenaarde a Lokeren, da Hamme fino a questa Hofstade – diventa solo una successione di palcoscenici dove confermare una legge dettata dalla potenza e dalla tecnica. La sfida con van Aert, sebbene per ora a senso unico, resta il fulcro narrativo della disciplina, attirando folle considerevoli e accendendo i riflettori su un specialismo che, in queste terre, vive di passione autentica. Il margine accumulato dall'iridato, che ha portato a quindici il numero di successi consecutivi nelle gare di ciclocross, appare al momento incolmabile, mentre i diretti concorrenti lavorano per ridurre quel gap, cercando di trasformare una lotta per il podio in una battaglia per la vittoria.




