Volkswagen a Parigi, quattro elettriche per conquistare l'Europa
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Redazione Economia
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Il Gruppo Volkswagen ha scelto il Salone di Parigi per mettere in scena la sua scommessa più ambiziosa nel segmento delle auto elettriche accessibili. Sul palco del Palais de Tokyo, alla vigilia dell'apertura del Mondial, sono salite insieme per la prima volta le quattro regine della cosiddetta Electric Urban Car Family: la CUPRA Raval, la Volkswagen ID. Polo, la Škoda Epiq e la Volkswagen ID. Cross.
Quattro modelli, tre marchi, una piattaforma tecnica condivisa e un obiettivo dichiarato: rendere la mobilità a batteria alla portata di una fascia di clientela molto più ampia di quella raggiunta finora.
Una famiglia elettrica nata per scalare
La strategia industriale che sostiene il progetto poggia su numeri che parlano da soli. Oltre l'80 per cento dei componenti e delle tecnologie è comune ai quattro veicoli, tutti sviluppati sulla piattaforma MEB+ a trazione anteriore e prodotti in Spagna, negli stabilimenti di Martorell e Pamplona. Le due varianti hatchback, CUPRA Raval e Volkswagen ID. Polo, escono dalla catena di montaggio di Martorell, mentre i due SUV elettrici, Škoda Epiq e Volkswagen ID. Cross, vengono assemblati a Pamplona.
Una scelta che concentra la produzione in un'unica regione industriale iberica e che, secondo il gruppo, consente di generare economie di scala decisive in un segmento dove il prezzo di vendita resta il fattore competitivo più sensibile.
Il responsabile del Brand Group Core, Thomas Schäfer, ha spiegato che la famiglia rappresenta «la nostra nuova strategia per la mobilità nei segmenti di volume» e ha aggiunto che «quasi 150.000 ordini confermano questo percorso». Il riferimento è al dato complessivo raccolto dai quattro modelli prima ancora dell'inizio delle consegne, un volume che il gruppo ha definito senza precedenti per un progetto di questo tipo.
La CUPRA Raval e il peso dei numeri
Tra i quattro modelli, la CUPRA Raval è quello che sta macinando i risultati più eclatanti. Presentata in anteprima mondiale nell'aprile scorso, ha già totalizzato oltre 50.000 ordini, più del doppio delle previsioni iniziali, con quasi 15.000 vetture già consegnate ai clienti. Un dato che ne fa il lancio di maggior successo nella storia del marchio spagnolo.
Il CEO di SEAT & CUPRA, Markus Haupt, ha commentato che la Raval «segna il completamento della più grande trasformazione nella storia della nostra azienda» e che «oggi è diventata il lancio di maggior successo nella storia di CUPRA».
La casa spagnola ha portato a Parigi anche una versione speciale della Raval, il pacchetto CUSTOM CUPRA by ABT, sviluppato in collaborazione con il preparatore tedesco dopo le esperienze su Leon e Formentor. Il kit comprende splitter anteriori e posteriori, minigonne laterali, spoiler sul tetto, cerchi in lega da 19 pollici in Sport Black Matt e dettagli interni dedicati, il tutto realizzato a mano presso la CUPRA Racing Factory. Il pacchetto sarà ordinabile in configurazione da fine novembre 2026 su versioni selezionate della gamma.
ID. Polo e ID. Cross, le due Volkswagen
Sul fronte Volkswagen, la ID. Polo si prepara a raccogliere l'eredità di un modello che ha superato i venti milioni di unità vendute in cinquant'anni di carriera. La versione elettrica, lunga poco più di quattro metri, adotta la piattaforma MEB+ con trazione anteriore e sarà offerta con quattro livelli di potenza, da 85 a 166 kW, due tagli di batteria e un'autonomia dichiarata fino a 450 chilometri. Il prezzo di ingresso annunciato è inferiore ai 25.000 euro in molti mercati europei, una soglia che la colloca nel cuore del segmento delle compatte accessibili.
La ID. Cross, crossover lungo 4,15 metri, condivide con la Polo motori e batterie ma punta su un'impostazione da SUV urbano, con un bagagliaio da 475 litri e un vano anteriore aggiuntivo da 22 litri. Il prezzo di partenza si aggira intorno ai 29.000 euro. Entrambe le Volkswagen debuttano a Parigi nella loro veste definitiva dopo essere state mostrate in forma di concept o con camuffature pesanti nel corso del 2025.
Škoda Epiq, l'elettrica ceca che guarda al mercato
Il quarto tassello della famiglia è la Škoda Epiq, il SUV compatto che il marchio ceco presenta a Parigi nella versione Sportline, caratterizzata da elementi esterni in nero lucido, tetto nero a richiesta e cerchi in lega da 19 pollici. La Epiq rappresenta il nuovo punto d'ingresso nella gamma elettrica di Škoda e, insieme alla flagship Peaq, ha già raccolto oltre 70.000 ordini complessivi. Con l'introduzione di questi due modelli, il costruttore di Mladá Boleslav ha raddoppiato la propria offerta di vetture a batteria nel corso dell'anno.
Lo stand Škoda al Paris Expo Porte de Versailles, aperto al pubblico dal 13 al 18 ottobre, ospita complessivamente quindici veicoli, tra cui la Peaq nella versione destinata al Tour de France e la storica Škoda 130 RS.
L'agenda industriale dietro i riflettori
La presentazione parigina non si è limitata alle vetture. L'evento intitolato «For Europe», organizzato alla vigilia dell'apertura del salone, ha riunito il management del gruppo, rappresentanti delle istituzioni europee e il ministro francese dell'Industria Sébastien Martin. L'amministratore delegato Oliver Blume ha chiesto alle autorità comunitarie un quadro normativo che incentivi la produzione locale e ha accolto con favore l'intesa tra Unione Europea e Cina che potrebbe ridurre di oltre la metà le importazioni di ibride plug-in nel blocco.
«Chi vende qui dovrebbe competere a condizioni comparabili e creare lavoro e valore anche qui in Europa», ha dichiarato Blume durante l'evento.
Il gruppo ha investito complessivamente dieci miliardi di euro in Spagna attraverso SEAT & CUPRA, Brand Group Core, PowerCo e i partner dell'iniziativa Future Fast Forward, di cui tre miliardi destinati specificamente alla transizione dello stabilimento di Martorell dalla produzione endotermica a quella elettrica. La fabbrica di celle per batterie di Sagunto, gestita da PowerCo, completa il quadro di una filiera produttiva che il gruppo presenta come interamente europea.
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