Gattuso: «Mancini ha fatto ricredere tutti, la Nazionale ha talento»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Gennaro Gattuso spezza una lancia in favore della Nazionale di Roberto Mancini e del lavoro svolto dal commissario tecnico dopo le prime uscite della nuova gestione azzurra. «La mia idea è che la nostra Nazionale è una squadra che ha talento, ma bisogna metterlo a disposizione di tutta la squadra», ha detto l'allenatore della Lazio a margine del Premio Giuseppe Colalucci, andato in scena nella serata di mercoledì 7 ottobre al Circolo Antico Tiro al Volo, nella cornice dei Parioli, giunto alla dodicesima edizione.

«Ce li abbiamo i giocatori forti, Mancini sta facendo un grandissimo lavoro, è una squadra che ha voglia quando scende in campo. Dopo la prima partita sembrava tutto da buttare via, l'allenatore è stato bravo a far ricredere tutti».

Il palco del premio Colalucci

Il riconoscimento, intitolato alla memoria dello storico direttore del Tifone Giuseppe Colalucci e ideato da Guido D'Ubaldo, presidente dell'Ordine dei giornalisti del Lazio, ha riunito personalità del giornalismo, dello sport, dello spettacolo e delle istituzioni. Tra i premiati della serata, accanto a Gattuso, figuravano Lorenzo Pellegrini, Angelo Binaghi, Maurizio Battista, Paola Minaccioni e il questore Roberto Massucci.

Presente anche il presidente della Lazio Claudio Lotito, in una cornice che ha visto sfilare tredici nomi tra volti noti e professionisti dei rispettivi settori.

La serata ha offerto a Gattuso l'occasione per toccare diversi temi, dalla nazionale al suo rapporto con la città di Roma, fino alla questione degli spalti vuoti all'Olimpico. L'allenatore biancoceleste ha esordito con una battuta sulla Capitale: «Dico sempre che Roma è un museo a cielo aperto, ma conoscendomi me la godrò poco, perché sono sempre nel centro sportivo con lo staff. Per fortuna la città la gira mia moglie».

«Nessuna rivincita, conta lo stile di gioco»

Sul cammino della sua Lazio, il tecnico ha respinto l'idea di una rivincita personale e ha spostato l'attenzione sul percorso di crescita della squadra: «Per me nessuna rivincita, la classifica non è una priorità, lo è dare uno stile di gioco e far capire ai giocatori la cultura del lavoro. Stiamo lavorando bene e dobbiamo confermarci partita dopo partita».

Un approccio che trova riscontro nei dati di utilizzo: Christos Mandas e Oliver Provstgaard guidano la classifica dei minutaggi con 540 minuti ciascuno su sei presenze, seguiti da Mattia Zaccagni (537), Kenneth Taylor (511) e Davide Frattesi (405).

Il tema degli spalti semivuoti all'Olimpico è tornato prepotentemente sul tavolo, con la frattura tra la tifoseria organizzata e la presidenza che continua a pesare sulla stagione biancoceleste. Il tentativo della società di riavvicinare il pubblico attraverso promozioni e prezzi agevolati per il doppio impegno casalingo contro Monza e Parma non ha prodotto i risultati sperati: i mini-pack venduti si contano in poche centinaia, un dato lontano dalle aspettative. Il debutto stagionale in Coppa Italia contro il Mantova aveva registrato appena 5.528 spettatori, mentre la sfida di campionato con il Genoa si era fermata a 6.058 presenze.

Il saluto con Pellegrini e il quadro della serata

Tra i momenti più fotografati della serata, l'incontro tra Gattuso e Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma premiato nella stessa occasione. I due si sono fermati a scambiare qualche parola davanti ai flash dei fotografi, in un breve colloquio che non ha avuto nulla di legato al mercato, trattandosi semplicemente di due professionisti dello stesso mestiere presenti nella medesima sala.

Pellegrini, che ha ricevuto il riconoscimento insieme ad altri esponenti del mondo sportivo e giornalistico, ha poi rilasciato le sue dichiarazioni sul ritorno a disposizione dopo i mesi difficili e sulle ambizioni della Roma.

La dodicesima edizione del Premio Colalucci ha confermato la vocazione della manifestazione a riunire sotto lo stesso tetto rappresentanti di ambiti diversi, dal calcio al tennis, passando per il giornalismo e lo spettacolo. La serata, svoltasi nella consueta cornice del circolo romano, ha visto la partecipazione di tredici personalità premiate per il percorso e i risultati raggiunti nei rispettivi campi.

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