Lula e l'ironia su Neymar: "Primo calciatore in smart working". Ma il Brasile deve vincere con Haiti
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Redazione Sport
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Il presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, non ha certo usato mezzi termini per descrivere la situazione del fuoriclasse Neymar, convocato per i Mondiali di Usa, Canada e Messico ma ancora fermo ai box per infortunio.
Durante un evento pubblico, il capo di Stato ha scherzato sulla presenza dell'attaccante del Santos nella lista di Carlo Ancelotti, definendolo "il primo calciatore da remoto al mondo" e lasciando intendere che, con i progressi della tecnologia, un giorno si potrebbe formare una nazionale con l'intelligenza artificiale, magari con undici Pelé in campo. Una battuta che ha fatto il giro del Paese e che sottolinea, con un filo d'ironia, l'assenza prolungata del numero 10, il cui recupero procede a rilento e la cui partecipazione attiva al torneo resta un'incognita.
La realtà del caso Neymar e la sfida con Haiti
Dietro le battute del presidente, la realtà è che Neymar non è partito con la delegazione per Philadelphia, dove la Seleçao scende in campo contro Haiti nella seconda giornata del girone C. Il giocatore, fermo da oltre un mese a causa di un infortunio muscolare, è rimasto nel New Jersey per proseguire il suo recupero, come confermato dalla Confederazione Brasiliana di Calcio.
Una situazione complessa, che mette pressione alla squadra: il pareggio per 1-1 all'esordio contro il Marocco ha infatti complicato i piani della verdeoro, che ora è chiamata a vincere per risollevare le sorti del proprio girone e allontanare le critiche. Per Haiti, invece, la partita rappresenta un'occasione storica per provare a fermare i cinque volte campioni del mondo, dopo la sconfitta di misura subita contro la Scozia.
Le scelte di Ancelotti e le formazioni ufficiali
Carlo Ancelotti, alla guida della nazionale brasiliana, è costretto a fare a meno del suo uomo più rappresentativo e punta quindi su altre pedine per scardinare la difesa di Haiti. Secondo le ultime indicazioni, il tecnico italiano confermerà in larga parte l'undici sceso in campo contro il Marocco, con Vinicius Junior, Raphinha e Matheus Cunha a comporre il reparto offensivo.
A centrocampo, spazio a Casemiro e Bruno Guimaraes per garantire equilibrio e qualità, mentre in difesa la coppia centrale sarà formata da Marquinhos e Gabriel Magalhaes, con Alisson Becker a difendere la porta. Per Haiti, il ct Sebastien Migne schiera il suo 5-4-1, con il capitano e portiere Johny Placide a guidare la difesa e Frantzdy Pierrot come terminale offensivo di riferimento per le ripartenze.
Tensioni e pronostici per il match di Philadelphia
L'atmosfera intorno alla Seleçao è tesissima, e le parole di Lula non fanno che alimentare un dibattito già acceso sulla condizione fisica del suo campione. La partita contro Haiti, in programma allo stadio Lincoln Financial di Philadelphia, si trasforma così in un banco di prova fondamentale: una vittoria convincente servirebbe a zittire le critiche e a rilanciare le ambizioni di un Brasile che, sulla carta, resta una delle favorite per il titolo.
Dall'altra parte, Haiti sogna l'impresa e proverà a ripetere la prova di carattere offerta contro la Scozia, con la speranza di approfittare di un momento di difficoltà degli avversari e tenere aperto il discorso qualificazione. I precedenti storici, con tre vittorie brasiliane e diciassette gol segnati in tre partite, sorridono comunque alla verdeoro.




