Mondiali, Lula ironizza su Neymar: “Primo calciatore in smart working al mondo”
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Redazione Sport
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Ai Mondiali, Neymar è tornato al centro dell’attenzione senza essere ancora sceso in campo, dopo l’ironia del presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva sulle condizioni dell’attaccante convocato dal Brasile ma attualmente infortunato. Durante un evento pubblico, Lula ha definito il numero uno del Santos “il primo calciatore da remoto al mondo”, aggiungendo poi un’altra battuta sulla possibilità di formare in futuro una nazionale con l’intelligenza artificiale e undici Pelé. Le dichiarazioni hanno rapidamente trovato spazio nel dibattito brasiliano, alimentando le discussioni già presenti sulla presenza del giocatore nella lista dei convocati per la rassegna iridata ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico.
Il tema Neymar continua infatti ad accompagnare il cammino della Seleçao. Pur non avendo disputato nemmeno un minuto nel torneo, il suo nome resta uno dei più citati attorno alla nazionale allenata da Carlo Ancelotti. Le parole di Lula hanno riportato l’attenzione sulle condizioni fisiche del calciatore e sulla sua situazione all’interno del gruppo verdeoro. L’intervento del presidente è arrivato mentre il Brasile era impegnato nella fase a gironi della competizione, con l’obiettivo di riscattare un avvio che aveva lasciato spazio a critiche e interrogativi dopo il pareggio ottenuto all’esordio contro il Marocco.
Brasile-Haiti, la Seleçao reagisce dopo il debutto
Nella seconda giornata del girone C, il Brasile è tornato in campo contro Haiti a Philadelphia. La nazionale sudamericana arrivava all’appuntamento dopo l’1-1 contro il Marocco, una prestazione definita deludente, mentre Haiti era reduce dalla sconfitta per 1-0 contro la Scozia. Fin dalle prime battute la Seleçao ha cercato di imporre il proprio ritmo, costringendo gli avversari a difendersi con continuità. Arcus è stato ammonito per un intervento su Casemiro, mentre il portiere haitiano Placide è finito sotto osservazione per aver impiegato troppo tempo nella battuta di una rimessa dal fondo, episodio che ha portato l’arbitro a concedere un calcio d’angolo al Brasile.
La squadra di Ancelotti ha costruito diverse occasioni offensive. Raphinha si è visto annullare una rete per posizione di fuorigioco dopo essersi accentrato dalla destra e aver battuto il portiere avversario. Poco dopo, lo stesso attaccante del Barcellona è stato servito in profondità da Bruno Guimaraes e ha tentato un pallonetto da posizione favorevole senza però trovare lo specchio della porta. Il Brasile ha continuato a spingere e ha trovato il vantaggio grazie a Matheus Cunha, bravo ad approfittare di una respinta di Placide e a insaccare dopo un contrasto con Delcroix. L’azione è stata controllata dal Var, che ha confermato la regolarità del gol.
Matheus Cunha decisivo, ma arriva il problema Raphinha
La partita si è ulteriormente indirizzata a favore della Seleçao con il raddoppio firmato ancora da Matheus Cunha. L’azione è nata da una ripartenza sviluppata dopo un recupero di palla a metà campo. Vinicius ha ricevuto il possesso sulla sinistra e ha premiato il movimento del compagno, che si è portato avanti il pallone con il destro prima di concludere di sinistro all’incrocio dei pali. Una giocata che ha consentito al Brasile di portarsi sul 2-0 e di gestire con maggiore tranquillità il finale del primo tempo, nel quale sono stati concessi sei minuti di recupero.
Accanto alle notizie positive per il risultato, non sono però mancate le preoccupazioni. Raphinha ha accusato un problema muscolare ed è stato costretto a lasciare il campo. Carlo Ancelotti ha scelto di sostituirlo con Rayan, modificando così l’assetto offensivo della squadra. Sugli spalti era presente anche Ronaldinho, che ha attirato l’attenzione dei tifosi presenti a Philadelphia. La gara contro Haiti si è quindi sviluppata tra il tema ancora aperto legato a Neymar, le battute di Lula che hanno alimentato il confronto nel Paese e le indicazioni arrivate dal campo, dove il Brasile cercava una risposta immediata dopo il passo falso del debutto mondiale.




