Raid israeliani colpiscono Baalbek, roccaforte di Hezbollah
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Redazione Esteri
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Nella giornata di ieri, i raid aerei israeliani hanno colpito Baalbek, una delle principali roccaforti di Hezbollah in Libano, causando ingenti danni materiali e alimentando ulteriormente le tensioni nella regione. Le immagini provenienti dalla città, raccontate dall'inviato del Sole 24 Ore Roberto Bongiorni, mostrano una scena di distruzione con edifici ridotti in macerie e incendi che divampano in diverse aree.
L'aviazione israeliana ha inoltre attaccato la periferia sud di Beirut, un'area già duramente colpita in passato. Secondo il premier libanese Najib Mikati, l'espansione di questi raid rappresenta un chiaro rifiuto degli sforzi per una tregua, evidenziando la complessità della situazione geopolitica attuale. La CNN ha riportato che Israele si trova in uno stato di "alto livello di prontezza" in vista di un possibile attacco dall'Iran, aumentando così la preoccupazione internazionale.
Nel frattempo, il prezzo del petrolio continua a salire a causa delle rinnovate tensioni. Gli attacchi aerei israeliani di venerdì hanno colpito Dahiyeh, un sobborgo meridionale di Beirut, dopo una pausa di quattro giorni durante i quali non erano stati segnalati attacchi. Diversi quartieri di Dahiyeh sono stati presi di mira, causando la distruzione di decine di edifici e incendi diffusi nell'area. Non ci sono state notizie immediate sulle vittime, ma le operazioni di soccorso sono in corso.
In un altro episodio di violenza, tre razzi sono stati lanciati dal Libano verso la città di Tira, nel centro di Israele, ferendo almeno undici persone. Il video della telecamera di bordo, geolocalizzato dalla CNN, mostra un'esplosione nei pressi di una fila di negozi nella città a maggioranza araba, situata a circa 24 chilometri a nord-est di Tel Aviv.




