Ostia, spiagge aperte anche d'inverno: il Campidoglio vara la destagionalizzazione

Ostia, spiagge aperte anche d'inverno: il Campidoglio vara la destagionalizzazione
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Trasformare il litorale di Roma in un polo d'attrazione turistica ed economica attivo tutto l'anno, superando la storica dipendenza dal solo periodo estivo e garantendo maggiore stabilità occupazionale ai lavoratori del comparto balneare. È questo l'obiettivo fondante dell'ordinanza n. 127, firmata dal sindaco Roberto Gualtieri, che disciplina la prosecuzione delle attività turistico-ricreative sulle spiagge romane durante la stagione autunno-inverno.

Le regole per gli operatori

Gli operatori possono chiedere l'autorizzazione a proseguire le attività previste dalle concessioni e dalle convenzioni, dalla ristorazione alle iniziative culturali, sociali, sportive, ludiche e ricreative. Le domande devono essere presentate via PEC al competente ufficio della Direzione Rigenerazione del Litorale e Grandi Progetti, con un programma di iniziative e l'indicazione delle attività di somministrazione e ristorazione da mantenere attive.

Le autorizzazioni potranno estendersi fino all'entrata in vigore dell'ordinanza balneare 2027, senza superare l'eventuale precedente scadenza della concessione.

Restano obbligatori l'accesso libero e gratuito alla battigia, anche attraverso gli stabilimenti, e percorsi accessibili alle persone con disabilità. La pulizia dell'arenile deve essere garantita anche dagli operatori che non richiedono la destagionalizzazione. Le barriere anti-sabbia devono rispettare le prescrizioni ambientali e lasciare liberi gli accessi e il passaggio dei mezzi di soccorso.

Le dichiarazioni del Campidoglio

«Il rilancio del mare di Roma va avanti con un lavoro profondo per valorizzare pienamente Ostia e il suo litorale. Dopo aver avviato un nuovo corso nella gestione delle concessioni demaniali, attraverso procedure pubbliche e regole chiare, con questa ordinanza compiamo un altro passo importante. Vogliamo che il nostro litorale sia vissuto e curato durante tutto l'anno, non soltanto nei mesi estivi», ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri.

«Il nuovo corso del litorale si misura anche nella capacità di offrire attività e lavoro oltre l'estate. Con questa ordinanza diamo agli operatori un'opportunità concreta, dentro un quadro di responsabilità precise: canoni in regola, strutture sicure, tutela dell'ambiente e accesso libero e gratuito alla battigia. La cura delle spiagge è un obbligo che vale anche per chi decide di non aprire, e le protezioni invernali non possono essere usate per impedire il passaggio», dichiara l'assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative, Tobia Zevi.

Il quadro del Piano di Utilizzazione degli Arenili

L'ordinanza sulla destagionalizzazione si inserisce nel percorso avviato con il nuovo Piano di Utilizzazione degli Arenili, approvato in via definitiva dall'Assemblea Capitolina nel giugno 2026. Il PUA disciplina 11,3 chilometri dell'arenile di competenza di Roma Capitale, sui 16,8 chilometri complessivi del litorale comunale. Di questi, il 57,6% è riservato alla pubblica fruizione, ben oltre il 50% minimo previsto dalla normativa regionale.

Considerando anche l'arenile di Castelporziano, interamente a uso pubblico, la quota di costa liberamente accessibile sale al 64% del totale, ovvero 8,4 chilometri di spiagge gratuite.

Il Piano riordina le 66 concessioni balneari esistenti in nuove Unità Minime di Intervento: 50 da assegnare tramite gara e 31 spiagge a pubblica fruizione affidate in convenzione. I capisaldi del provvedimento sono accessibilità, fruibilità e visibilità, con l'abbattimento del lungomuro e almeno un varco pubblico di accesso ogni 300 metri, per un totale di oltre 38 varchi lungo l'intero litorale, con accesso libero e gratuito 24 ore su 24, tutto l'anno.

Le criticità segnalate dal Laboratorio di Urbanistica

Sul fronte della destagionalizzazione, il Laboratorio di Urbanistica ha evidenziato possibili criticità procedurali e di tutela. Secondo LabUr, Ostia non è una parentesi stagionale ma un quartiere di Roma abitato tutto l'anno, e la regolazione della sosta e dei servizi non dovrebbe seguire una logica legata ai picchi turistici. Il Laboratorio ha posto tre domande formali al Comune in merito agli standard e alla legittimità del provvedimento, all'impatto e alla destinazione dei proventi.

Sul fronte dei chioschi delle spiagge libere, resta l'obbligo di rimozione per le spiagge libere urbane. A poter usufruire della destagionalizzazione saranno con ogni probabilità i gestori dei chioschi di Castelporziano e Capocotta, che da sempre hanno espresso la volontà di erogare i loro servizi anche in bassa stagione. Per gli stabilimenti balneari, al momento si ha notizia che solo quelli con ristoranti e bar attivi faranno ricorso alla destagionalizzazione, mentre tutti gli altri sono alle prese con lo smontaggio delle cabine.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.