Ancelotti e il Brasile, l’accordo sfuma: l’Arabia fa il suo ingresso nella partita
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Redazione Sport
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Fino a poche ore fa sembrava una questione di dettagli, di firme e di date. Ora, invece, la trattativa tra Carlo Ancelotti e la federcalcio brasiliana rischia di naufragare definitivamente. Quello che doveva essere un passaggio ormai scontato – con il tecnico italiano pronto a guidare la Seleçao a partire dal 6 giugno, in occasione della sfida contro l’Ecuador nelle qualificazioni mondiali – si è trasformato in un nuovo dietrofront, il secondo in pochi mesi.
Secondo quanto riportato da Relevo, infatti, Ancelotti avrebbe fatto marcia indietro, nonostante l’intesa sembrasse raggiunta. Le ragioni? Innanzitutto, la tempistica. Il Brasile chiedeva la sua presenza già a giugno, mentre l’allenatore – ancora sotto contratto con il Real Madrid – avrebbe preferito posticipare l’inizio del suo mandato ad agosto. Una discrepanza che, da sola, potrebbe non spiegare il brusco cambio di rotta.
A complicare ulteriormente il quadro è l’interesse crescente da parte dell’Arabia Saudita, pronta a presentare un’offerta economicamente più vantaggiosa. Marca, testata madrilena, sostiene che Ancelotti abbia già ringraziato il presidente della Cbf, Ednaldo Rodrigues, declinando la proposta. Un rifiuto che, se confermato, lascerebbe intendere come il tecnico abbia altre priorità, forse legate proprio al calcio mediorientale.
Non è la prima volta che il Brasile si trova a dover rivedere i propri piani. Già lo scorso anno, dopo il licenziamento di Tite, la federazione aveva puntato tutto su Ancelotti, salvo poi dover ripiegare su un interim. Adesso, con l’ipotesi "Carletto" sempre più lontana, si riapre un dilemma che sembrava ormai risolto. Quanto all’Italia, c’è chi ipotizza un possibile ritorno in azzurro, ma al momento si tratta di mere congetture.




