Scalata a Mediobanca, adesioni oltre il 45% mentre si avvicina la scadenza

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’offerta pubblica di scambio lanciata da Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca, la cui prima fase di adesioni si chiuderà l’8 settembre, ha registrato un ulteriore e significativo balzo, portando la percentuale di azioni consegnate a circa il 46% del capitale di Piazzetta Cuccia. Questo incremento, che in un solo giorno ha superato il 5%, suggerisce che le adesioni stiano procedendo con un momentum che va ben al di là delle previsioni più ottimistiche, superando persino la quota del 42% che in assemblea si era opposta o astenuta sulla questione Banca Generali.

L’operazione, voluta dall’esecutivo Meloni – primo azionista di Mps – e appoggiata dai grandi investitori Caltagirone e Delfin, mira a conquistare il controllo della merchant bank per influenzare poi la “cassaforte” Assicurazioni Generali. Il dato, che ormai rende l’esito della prima fase quasi scontato, dimostra come la strategia stia ottenendo un consenso ampio tra gli azionisti, molti dei quali, nonostante le perplessità iniziali, stanno convergendo verso la proposta.

Dal punto di vista politico-regionale, la consigliera del Partito Democratico Anna Paris ha definito il superamento della soglia minima del 35% un “primo passaggio storico”, sottolineando come l’operazione possa aprire prospettive nuove per l’intera economia senese e toscana, travalicando la sua pura dimensione finanziaria. Una visione che lega il destino dell’istituto bancario a quello del suo territorio di riferimento.

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