Mps avanza su Mediobanca: le adesioni sfiorano il 42,5%
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Redazione Economia
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L’offerta pubblica d’acquisto lanciata da Banca Monte dei Paschi di Siena sul capitale di Mediobanca continua a registrare un’adesione significativa da parte degli azionisti, attestandosi, a poche giornate dalla prima scadenza, a un ragguardevole 42,42 per cento. Questo dato, che segue il superamento della soglia del cosiddetto “controllo di fatto” – fissata al 35 per cento – avvicina l’istituto senese a quel 50 per cento più una azione che sancirebbe, in modo inequivocabile, il controllo di diritto sulla merchant bank di Piazzetta Cuccia.
In un contesto di marcato dinamismo, il consiglio d’amministrazione di Mediobanca ha tuttavia ribadito la propria posizione critica verso l’operazione, giudicandola “priva di razionale industriale” e, soprattutto, “priva di convenienza” per i propri soci. Una valutazione resa pubblica persino dopo il rilancio in contanti, pari a 0,90 euro per azione, annunciato dall’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, lo scorso martedì, e che si è accompagnata alla decisione dell’agenzia di rating Fitch di abbassare il giudizio sul credito della banca.
Mentre la trattativa prosegue il suo corso, uno degli azionisti di riferimento, il gruppo Caltagirone guidato dall’imprenditore romano Francesco Gaetano Caltagirone, si appresta a realizzare una cospicua plusvalenza dalla cessione delle proprie partecipazioni. Dalle documentazioni rese note in merito alle operazioni con parti correlate, emerge infatti un potenziale guadagno, calcolato antecedentemente all’ultimo miglioramento dell’offerta, che supera abbondantemente la cifra di 191 milioni di euro.




