Roma, migliaia in piazza per Gaza: il corteo sfila tra simboli e polemiche
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Redazione Interno
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Il corteo per Gaza, convocato oggi a Roma, ha visto migliaia di persone sfilare da piazza Vittorio a piazza San Giovanni, in un fiume di bandiere palestinesi e striscioni che denunciano "il massacro" nella Striscia. A guidare la manifestazione, promossa da Pd, M5S e Avs, i leader Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, schierati dietro lo striscione con la scritta "Gaza stop al massacro. Basta complicità".
Tra le immagini più evocative, un richiamo al celebre quadro Guernica di Picasso, riprodotto accanto alla bandiera palestinese, e cartelli che equiparano, con toni provocatori, Israele alla Germania nazista. Uno di questi, in particolare, mostra una fotomontaggio del premier israeliano Benjamin Netanyahu mentre bacia Adolf Hitler, scatenando polemiche già prima dell’inizio del corteo.
La manifestazione, partita al suono di Bella Ciao, ha raccolto circa diecimila partecipanti, secondo le prime stime. Lungo il percorso, cori contro il governo italiano – accusato di "complicità" con Tel Aviv – e slogan che chiedono un immediato cessate il fuoco. Non sono mancati riferimenti al conflitto in Ucraina, sebbene marginali rispetto alla centralità della questione mediorientale. In un’intervista ad Abc News, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva replicato duramente alle recenti dichiarazioni di Donald Trump, che aveva paragonato Russia e Ucraina a "due bambini che litigano al parco". "Putin è un assassino venuto in questo parco per uccidere i bambini", aveva ribattuto Zelensky, in un clima internazionale sempre più teso.




