Tensione al ministero della Giustizia: attivisti di Extinction Rebellion sgomberati dalla polizia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un centinaio di attivisti di Extinction Rebellion hanno dato vita a una protesta improvvisa e colorata davanti al ministero della Giustizia a Roma, trasformando via Arenula in un palcoscenico di dissenso contro il decreto Sicurezza e le politiche climatiche del governo. Mentre alcuni si incatenavano ai cancelli del dicastero, altri hanno lanciato polveri rosse e verdi, tingendo l’aria di simbolismo, prima di srotolare uno striscione con la scritta "Nel buio fascista, i colori della giustizia".

L’intervento delle forze dell’ordine, tempestivo ma non immediatamente aggressivo, ha portato allo sgombero dei manifestanti nel giro di un’ora. Gli agenti, dopo aver tagliato i lucchetti che bloccavano l’accesso al palazzo, hanno sollevato fisicamente gli attivisti, uno dopo l’altro, caricandoli sui mezzi blindati mentre i cori di protesta si mescolavano alle sirene. Scene riprese dai telefoni dei passanti e finite in pochi minuti sui social, dove il contrasto tra i colori vivaci delle polveri e le divise blu è diventato l’emblema di uno scontro sempre più polarizzato.

Quella di oggi non è la prima azione eclatante del collettivo ambientalista, che da mesi utilizza forme di disobbedienza civile nonviolenta per denunciare l’inerzia delle istituzioni di fronte alla crisi climatica. Ma la scelta del luogo, simbolo del potere giudiziario, e il riferimento esplicito al "buio fascista" hanno aggiunto un tassello politico alla protesta, legandola al dibattito sul decreto Sicurezza.

Le indagini per identificare i partecipanti all’occupazione sono già partite, mentre la questura valuta se contestare il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Intanto, tra i banchi del governo, c’è chi legge la manifestazione come un tentativo di forzare la mano sul tema delle misure emergenziali, mentre altri minimizzano, definendola l’ennesimo "spettacolo" di un movimento che punta più sui gesti mediatici che sul dialogo.

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