Disastro ambientale in vista nel Mar Rosso a causa di un attacco Houthi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La nave mercantile Rubymar, battente bandiera del Belize, è stata colpita da un attacco dei ribelli Houthi il mese scorso. Dopo aver imbarcato acqua, la nave è lentamente affondata, appoggiandosi sul fondale marino del Mar Rosso. La fuoriuscita di olio combustibile nelle acque circostanti è stato il primo segnale di un disastro ambientale che potrebbe essere di portata ancora più grande.

Gli Houthi e il loro ruolo nel conflitto yemenita

Gli Houthi, sciiti di stampo zaydita, controllano ormai da anni la capitale yemenita Sana'a. Dietro di loro c'è l'Iran, alleato ideologico, religioso e militare. Non si fermano gli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso, dall’azione contro la nave della missione italiana alle continue minacce alle imbarcazioni britanniche.

L'escalation del conflitto

Il 12 gennaio 2024, Usa e Gran Bretagna hanno condotto un raid contro obiettivi nello Yemen utilizzati dai ribelli. Nel marzo 2024, la nave Carlo Duilio, il cacciatorpediniere della Marina Militare italiana, ha neutralizzato un attacco con un drone.

Il rischio ambientale

Nella nave mercantile Rubymar, incagliata sul fondale del Mar Rosso, ci sono più di 41 mila tonnellate di fertilizzanti a base di nitrato di ammonio. La fuoriuscita di olio combustibile nelle acque circostanti è stato il primo segnale di un disastro ambientale che potrebbe essere di portata ancora più grande. Bisogna intervenire subito per evitare ulteriori danni all'ecosistema marino.

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