Autostrade, verso un nuovo sistema di pedaggi e rimborsi per i cantieri
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Redazione Economia
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Il sistema autostradale italiano, da tempo al centro di aspre critiche per la costante crescita dei costi a carico degli utenti, si appresta a vivere una significativa rivoluzione normativa. L’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), presieduta da Nicola Zaccheo, sta infatti elaborando una riforma che, mutuando meccanismi già consolidati nel trasporto aereo e ferroviario, introdurrà il diritto a un rimborso parziale del pedaggio per gli automobilisti penalizzati dalla presenza di cantieri e dalle conseguenti limitazioni alla circolazione. Un cambiamento di prospettiva notevole, che punta a stabilire un rapporto più equo tra il prezzo del servizio offerto e la sua effettiva qualità.
Il principio cardine della riforma, come illustrato dal presidente Zaccheo in un audizione alla Camera dei deputati, è piuttosto lineare: l’utente avrà diritto a una riduzione della tariffa qualora la percorrenza dell’infrastruttura risulti compromessa da lavori in corso, i quali, com’è noto, sono spesso causa di rallentamenti e di un sensibile peggioramento dell’esperienza di viaggio. Il rimborso, la cui entità sarà commisurata all’effettiva entità del disagio subìto, rappresenta dunque un correttivo volto a riequilibrare il patto tra concessionario e consumatore, finora largamente sbilanciato a favore del primo.
Parallelamente al meccanismo dei rimborsi, la riforma in lavorazione prevede una rimodulazione generale della struttura tariffaria, la cui entrata in vigore è prevista a partire dal gennaio 2026. Il nuovo sistema, su cui l’Art ha avviato una consultazione pubblica coinvolgendo anche le associazioni dei consumatori, avrà l’obiettivo dichiarato di ancorare l’importo del pedaggio agli investimenti realmente realizzati e mantenuti dai gestori, premiando dunque l’efficienza e penalizzando, al contrario, l’inadempienza o la morosità negli interventi di manutenzione e potenziamento della rete.




