Venturini subentra a Brugnaro, il nuovo sindaco di Venezia prende tempo per la giunta
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Redazione Interno
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Il passaggio di consegne a Ca’ Farsetti, avvenuto con la rituale cerimonia dello scambio della fascia tricolore, ha sancito l’inizio ufficiale della sindacatura di Simone Venturini, successore designato di Luigi Brugnaro alla guida del comune lagunare.
Un gesto, quello del passaggio di fascia, che fotografa la continuità amministrativa ma non cela le sfide immediate: il nuovo primo cittadino, reduce da un’esperienza da assessore, ha subito messo in chiaro che l’insediamento formale non equivale a una presa totale degli ingranaggi municipali. dire +3
«Vorrei incontrare i dirigenti e l’intera macchina organizzativa – ha dichiarato Venturini a margine della cerimonia – perché alcuni temi, da assessore, li conoscevo già, ma altri devo approfondirli. Penso al bilancio, al personale, alle opere pubbliche in corso, alla sicurezza e alla polizia locale». Parole che tradiscono una certa cautela, se non una prudenza dettata dalla consapevolezza di ereditare una struttura complessa. larena +3
L’attesa per il passaggio della cassa e le deleghe
L’atto davvero sostanziale, quello che metterà Venturini nella condizione di avere “in mano” l’amministrazione, sarà il passaggio della cassa comunale: un adempimento tecnico che, per ragioni burocratiche e di rendicontazione, non potrà avvenire prima di una settimana.
Solo dopo quel momento il neosindaco potrà distribuire le deleghe di giunta, un’operazione che lui stesso ha voluto circoscrivere con criteri precisi, evitando di cedere alla sola logica della rappresentatività politica. mattinopadova +3
«I criteri che adotterò per la scelta della squadra – ha spiegato ieri, mentre prendeva possesso dello storico salone di Ca’ Farsetti – saranno la competenza, ma anche la capacità di essere rappresentativi, per cui il voto ricevuto avrà sicuramente un peso». Una dichiarazione che lascia intendere come Venturini intenda bilanciare l’efficienza tecnica con il peso elettorale dei singoli, in attesa di sciogliere le riserve sui nomi. corriere +3
L’opposizione si muove: il caso Boldrin
Sullo sfondo del passaggio di fascia, ma con una propria agenda ben definita, si muove Michele Boldrin, l’economista padovano – cresciuto a Mestre e vissuto a lungo negli Stati Uniti – che a Venezia, da candidato sindaco per il suo movimento Ora!
(fondato meno di due anni fa, circa undicimila iscritti), ha superato la soglia del 3 per cento, conquistando un seggio in consiglio comunale. «Mostreremo come si fa opposizione di governo», ha assicurato Boldrin, sorseggiando un caffè in piazza della Frutta, lui che ha preso un pied-à-terre in piazza dei Signori. bsnews +3
Nessuna dichiarazione di guerra, ma la precisa volontà di costruire un terzo polo capace di incidere, forte di un risultato che – per un movimento giovane e senza radici territoriali profonde – rappresenta comunque un’incrinatura nel sistema bipolare che ha finora dominato le dinamiche locali. ilgiornaledivicenza +3
Un insediamento senza scossoni ma ricco di attese
Il passaggio di consegne con Brugnaro – che ha ufficialmente chiuso la sua esperienza da primo cittadino consegnando l’eredità politica e amministrativa – è avvenuto senza particolari tensioni, in un clima di cooperazione istituzionale. corriere +3
Eppure, la lentezza del subentro effettivo (quella settimana tecnica che separa Venturini dalla piena disponibilità degli strumenti di governo) lascia spazio a qualche interrogativo: come verranno gestite le emergenze ordinarie in questa fase di transizione? E quali saranno le prime deleghe a essere assegnate, una volta sciolta la riserva sulla cassa? corriere +3
Il neosindaco, per ora, evita di anticipare scelte e tiene le carte coperte, consapevole che la partita vera si giocherà non nei gesti simbolici della fascia, ma nella capacità di mettere insieme una squadra che sappia governare una città complessa come Venezia, tra turismo, manutenzione del patrimonio e pressione abitativa. ilgazzettino +3




