Atalanta-Venezia 3-1, Krstovic decisivo ma i lagunari sfiorano la rimonta
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Redazione Sport
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L'Atalanta batte 3-1 il Venezia nella sesta giornata di Serie A e ritrova la vittoria dopo tre sconfitte consecutive. Alla New Balance Arena di Bergamo, la squadra di Maurizio Sarri costruisce il successo nel primo tempo grazie a un gol di Franck Kessié e alla doppietta di Nikola Krstovic. Gli ospiti accorciano con Antoine Hainaut e nella ripresa sfiorano più volte la rimonta, senza riuscire a cambiare il risultato. Per gli uomini di Giovanni Stroppa arriva la sesta sconfitta in altrettante partite di campionato, nonostante una prestazione offensiva che mette ripetutamente in difficoltà la difesa nerazzurra.
Tre gol in mezz'ora, poi il Venezia reagisce
Il vantaggio dei padroni di casa arriva dopo appena quattro minuti. Krstovic serve un pallone preciso al centrocampista ivoriano, che supera Filip Stankovic con un pallonetto e torna a segnare con la maglia nerazzurra dopo dieci anni. Passano pochi istanti e il centravanti montenegrino trova il raddoppio con un colpo di testa su calcio d'angolo battuto da Eljif Elmas. L'avvio è travolgente, favorito anche dalle difficoltà degli arancioneroverdi nel contenere la pressione e gli inserimenti avversari. Alla mezz'ora arriva il terzo gol: Raoul Bellanova recupera palla e avvia l'azione, Jonathan Rowe conclude verso la porta e il numero nove raccoglie la respinta del portiere per completare la doppietta personale.
Il Venezia, però, non rinuncia ad attaccare. Già nelle prime fasi Toma Basic aveva impegnato Marco Carnesecchi, mentre un successivo tentativo di Redouane Halhal era stato respinto nei pressi della linea di porta da Éderson. La reazione produce un risultato concreto al 37', quando Ruben Sagrado mette in mezzo un traversone sul quale l'esterno francese arriva puntuale sul secondo palo, segnando di testa. È un episodio che cambia l'andamento della gara: gli ospiti guadagnano fiducia, cominciano a trovare spazi sulle fasce e costringono gli avversari ad abbassare il baricentro. Il primo tempo termina con un vantaggio consistente per i bergamaschi, ma anche con evidenti difficoltà nella gestione della fase difensiva.
Due traverse e un gol annullato: le occasioni della ripresa
Dopo l'intervallo, i lagunari entrano in campo con maggiore aggressività e costruiscono le occasioni più pericolose. Al 54' Akor Adams colpisce di testa su un cross dalla destra, ma la deviazione di Thomas Kristensen manda il pallone sulla parte alta della traversa. Due minuti più tardi è John Yeboah a centrare l'incrocio dei pali con una conclusione di sinistro. La pressione continua e al 61' lo stesso Adams riesce a mandare il pallone in rete, ma l'azione viene fermata per fuorigioco. In pochi minuti, la formazione ospite crea tre opportunità che avrebbero potuto ridurre ulteriormente lo svantaggio.
Yeboah è tra i protagonisti della seconda frazione, grazie alla velocità e alla capacità di attaccare gli spazi lasciati dai difensori. In un'altra occasione riesce a presentarsi davanti a Carnesecchi, che interviene evitando la rete. Sagrado si rende utile anche nella costruzione offensiva, mentre la squadra bergamasca fatica a uscire dalla propria metà campo e a mantenere il possesso. Dall'altra parte, Bellanova conferma la buona prestazione con un traversone sul quale il centravanti di casa sfiora la tripletta. Le iniziative offensive dei padroni di casa diventano comunque meno frequenti rispetto alla prima mezz'ora.
Le prestazioni individuali e una classifica sempre più difficile
Tra i migliori del Venezia figurano Hainaut e Yeboah, entrambi valutati con un 7 nelle pagelle di Sky Sport. Positiva anche la prova di Stankovic, autore di diversi interventi nonostante le reti subite, e quella di Basic, coinvolto nella costruzione del gioco. Sul versante opposto, Krstovic ottiene il riconoscimento di migliore in campo con un 7,5, mentre Bellanova si distingue per accelerazioni, recuperi e contributo alla manovra. Il tecnico nerazzurro raccoglie i primi risultati del passaggio al 4-2-3-1, con Charles De Ketelaere alle spalle della punta ed Elmas schierato sulla destra.
La situazione di classifica è particolarmente delicata per gli arancioneroverdi, ultimi senza punti, mentre l'Atalanta raggiunge quota nove e sale al decimo posto. Anche il calendario presenta difficoltà per Stroppa, la cui posizione in panchina è in discussione: quattro delle prossime sei partite vedranno la sua squadra affrontare Napoli, Inter, Como e Juventus. Nel finale della sfida di Bergamo, intanto, i padroni di casa rimangono in dieci uomini per l'espulsione di Elmas, punito all'89' dopo una revisione al VAR per un intervento da tergo su Thorir Helgason. Gli ospiti continuano ad attaccare anche nel recupero: Joel Schingtienne cerca la deviazione vincente di testa su un pallone rimesso in area, ma la conclusione termina a lato.
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