Il Lecce scende in campo senza sponsor: "Partita dei valori calpestati" dopo la morte di Fiorita
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Redazione Sport
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Alla fine si gioca, ma senza loghi sulle maglie e con un dolore che non si può nascondere. Il Lecce, nonostante avesse chiesto il rinvio del match contro l’Atalanta dopo la tragica scomparsa del fisioterapista Graziano Fiorita, ha deciso di presentarsi comunque al Gewiss Stadium per evitare la sconfitta a tavolino. Una scelta obbligata, dettata dalla necessità di non compromettere una stagione già complessa, ma che ha lasciato un segno profondo.
La squadra salentina ha trasformato la partita in un atto di protesta silenziosa: niente sponsor sulle divise, solo un messaggio chiaro sul profilo ufficiale del club, che ha definito l’incontro "dei valori calpestati". Un gesto simbolico, che però racconta tutta la rabbia per una decisione – quella di non posticipare la gara – percepita come un’occasione mancata per rendere omaggio a un uomo che ha fatto parte della famiglia del Lecce.
Sul campo, intanto, l’Atalanta cercava i tre punti per consolidare il terzo posto, dopo il successo contro il Milan. Gasperini ha schierato una formazione aggressiva, con Retegui in attacco al posto di De Ketelaere, mentre Giampaolo ha puntato su Rebic per provare a sorprendere. La partita, però, è stata segnata da un clima surreale, con il Lecce che ha giocato con il lutto al braccio e una tensione palpabile fuori e dentro lo stadio.




