Offensiva informatica su infrastrutture italiane: Nexim respinge gli attacchi
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Redazione Economia
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Negli ultimi giorni, un’ondata di attacchi informatici ha colpito diverse infrastrutture digitali italiane, tra cui ospedali, enti pubblici e sistemi di telecomunicazione. Gli aggressori, utilizzando tecniche di attacco DDoS e tentativi di intrusione, hanno preso di mira anche l’infrastruttura temporanea del Villaggio Italia a Trieste, durante l’evento dedicato all’Amerigo Vespucci. Nonostante la portata dell’offensiva, Nexim, l’azienda responsabile della sicurezza informatica, è riuscita a intercettare e respingere gli attacchi senza che si verificassero danni significativi.
Secondo il report annuale di Kaspersky MDR, il 2024 ha registrato un aumento del 74% degli attacchi APT (Advanced Persistent Threat) rispetto all’anno precedente, rappresentando il 43% degli incidenti ad alta gravità. Questo incremento, che riflette una crescente complessità delle minacce, è stato favorito dai progressi nell’automazione della sicurezza. Il documento, basato sull’analisi degli incidenti gestiti dal team SOC di Kaspersky, offre una panoramica dettagliata delle tattiche, tecniche e strumenti (TTP) utilizzati dagli aggressori, evidenziando come la distribuzione geografica e settoriale degli attacchi sia diventata sempre più articolata.
Un aspetto preoccupante emerso dal Global Threat Report 2025 di CrowdStrike è la trasformazione della natura degli attacchi informatici. Se in passato il pericolo principale era rappresentato da malware e ransomware, oggi gli hacker prediligono metodi più subdoli. Il 79% degli attacchi avviene senza l’uso di software malevolo, sfruttando invece tecniche di social engineering per rubare credenziali e accedere ai sistemi come utenti legittimi. Questo approccio, meno visibile ma altrettanto distruttivo, rende gli attacchi più difficili da rilevare e contrastare.
Parallelamente, il rapporto annuale dell’intelligence italiana ha lanciato un allarme riguardo alla crescente minaccia verso luoghi di culto cristiani. Gli attacchi hacker, spesso accompagnati da campagne di propaganda che incitano a colpire questi siti, rappresentano una nuova frontiera del cybercrime. Sebbene non siano stati forniti dettagli specifici, il documento sottolinea come la protezione delle infrastrutture religiose sia diventata una priorità, anche alla luce della loro rilevanza simbolica e culturale.
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