Le endocrinologhe del Santa Croce portano l'eccellenza cuneese al congresso nazionale

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Un'équipe di medici della Struttura Complessa di Endocrinologia dell'Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo ha partecipato attivamente al Congresso nazionale dell'Associazione Medici Endocrinologi, che si è tenuto a Roma dal 6 al 9 novembre, un appuntamento di primaria importanza per la disciplina che ha richiamato oltre millecinquecento specialisti. La responsabile Anna Rosa Pia, insieme alle colleghe Elena Castellano e Micaela Pellegrino, è stata coinvolta non solo come semplice partecipante ma in veste di moderatrice e relatrice in sessioni dedicate a tematiche endocrinologiche di specifico rilievo, rispettivamente le patologie surrenaliche, le disionie e il metabolismo osseo. Il loro contributo, articolato in interventi di alto profilo scientifico, ha messo in luce le competenze distintive del gruppo cuneese, il quale si è distinto anche per la presentazione di due poster a cura di un'altra specialista della struttura, Irene Comune.

I lavori presentati dalla struttura

I poster presentati da Irene Comune hanno illustrato al pubblico del congresso due casi di studio particolarmente significativi emersi dall'attività clinica cuneese: un raro caso di ipoglicemia, condizione che comporta livelli pericolosamente bassi di zucchero nel sangue, e la casistica locale relativa ai trattamenti con alcolizzazione percutanea dei noduli tiroidei cistici, una procedura mininvasiva che rappresenta un'alternativa alla chirurgia tradizionale. Quest'ultimo lavoro, in particolare, ha offerto una panoramica dettagliata sull'esperienza accumulata dal reparto nell'utilizzo di una tecnica che, se applicata a pazienti selezionati, permette di ottenere ottimi risultati con un notevole vantaggio in termini di recupero e qualità della vita.

Il contesto nazionale delle patologie endocrine

L'evento romano ha fornito l'occasione per riflettere sulla diffusione, spesso sottovalutata, delle malattie del sistema endocrino in Italia, un "allarme silenzioso" che coinvolge milioni di persone e che ha un impatto profondo sul sistema sanitario e sui costi sociali. Queste patologie, che interessano ghiandole, ormoni e metabolismo, comprendono condizioni croniche con le quali un numero crescente di uomini, donne e bambini è costretto a convivere, dal diabete all'osteoporosi, passando per le disfunzioni tiroidee. Proprio le malattie della tiroide, che riguardano oltre sei milioni di italiani, mostrano una marcata predilezione per il genere femminile, arrivando a interessare, in alcune regioni, fino al quindici percento delle donne.

L'impatto clinico e sociale

L'alta prevalenza di tali disturbi, i quali possono causare serie alterazioni del ciclo mestruale, dell'ovulazione e della capacità di concepire, sottolinea l'importanza cruciale di un approccio diagnostico e terapeutico sempre più specializzato e aggiornato. Il congresso dell'AME, con il suo affollato programma scientifico, si è configurato quindi come un momento fondamentale di confronto e di crescita collettiva, nel quale il contributo attivo delle endocrinologhe del Santa Croce ha dimostrato come una realtà ospedaliera di dimensioni non metropolitane possa ritagliarsi un ruolo di eccellenza e di riferimento a livello nazionale, portando all'attenzione della comunità scientifica casi complessi e esperienze cliniche di valore.

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