Rugby, parte il Sei Nazioni: l'Italia di Quesada affronta la Scozia a Roma
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Redazione Sport
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Il palinsesto sportivo si arricchisce del classico appuntamento del torneo rugbistico per antonomasia, il Guinness Sei Nazioni, la cui edizione numero 132 prende il via con un insolito anticipo sul consueto calendario. Per evitare, infatti, una sovrapposizione con la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali in programma a breve, il via è stato spostato a questa sera, giovedì, con il match che vedrà di fronte, allo Stade de France di Parigi, la Francia campione in carica e l'Irlanda: un anticipo di lusso, trasmesso in esclusiva da Sky Sport sui canali Uno e Arena, con la telecronaca affidata a Francesco Pierantozzi e al commento tecnico di Andrea De Rossi. Quel che si prospetta, dunque, è un weekend rugbistico articolato su tre giornate, che includerà anche gli incontri del torneo Under 20, tutti visibili in diretta attraverso i canali abbonati della piattaforma satellitare.
Il momento della verità per gli azzurri
Se l'apertura è affidata ai big, l'attenzione degli appassionati italiani si concentra naturalmente sul percorso della nazionale azzurra, che sembra approdare a questa edizione in una condizione psicologica e di aspettative del tutto inedita. Non si parla più, semplicemente, di una formazione giovane e in crescita, capace di lusingare per qualche tempo ma destinata a soccombere: dopo i progressi degli ultimi anni, e un entusiasmo mai così palpabile attorno al movimento, la squadra guidata dal ct Gonzalo Quesada è chiamata a compiere un salto di qualità, trasformando le promesse in risultati concreti e costanti. Il rischio, come spesso accade quando la fiducia cresce, è quello di farsi travolgere dal peso delle aspettative, perdendo quella lucidità che invece sarà fondamentale per confrontarsi con avversari di altissimo livello.
Il calendario dell'Italia: si parte dalla Scozia all'Olimpico
Il viaggio degli azzurri nel torneo inizierà sabato 7 febbraio, nello stadio Olimpico di Roma, con la sfida contro la Scozia. Una partita casalinga cruciale per impostare subito il tono della propria stagione, prima di affrontare due impegnative trasferte consecutive: si andrà, infatti, prima in Irlanda e poi in Francia, due banchi di prova temibilissimi che misureranno la reale solidità del gruppo. Il 7 marzo gli azzurri torneranno a giocare davanti al proprio pubblico, ospitando l'Inghilterra, per poi chiudere il torneo a Cardiff, contro il Galles. Una strada impervia, come sempre, ma che gli azzurri percorreranno con un bagaglio di consapevolezza maggiore rispetto al passato.
Dove seguire il torneo in tv e in chiaro
La copertura televisiva del Sei Nazioni 2026 rimane saldamente nelle mani di Sky, che trasmetterà tutte le partite in esclusiva sui suoi canali dedicati allo sport. Per quanto riguarda le gare dell'Italia, però, è confermata la possibilità di seguire gli azzurri anche in modalità free-to-air: gli incontri della nazionale, infatti, saranno visibili in chiaro su TV8, garantendo così una copertura ampia e accessibile a tutti i tifosi. Un accordo, questo, che consente di ampliare la platea di appassionati e di dare la giusta visibilità a un movimento che, soprattutto in questo frangente, vive un momento di grande fermento e attesa.




