Sinner e la terza rivoluzione: dietro il licenziamento a sorpresa di Badio e Panichi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Jannik Sinner, che da mesi domina il ranking ATP, ha scelto di voltare pagina all’improvviso, lasciando senza parole chi lo segue da vicino. A pochi giorni dall’inizio di Wimbledon, il tennista altoatesino ha deciso di separarsi dal fisioterapista Ulises Badio e dal preparatore atletico Marco Panichi, con cui collaborava da settembre 2024. Una mossa inattesa, soprattutto perché fino a poche settimane fa – come raccontano quelli che li hanno visti insieme – tra loro sembrava esserci un’intesa perfetta.

Badio, italo-argentino, era apparso sereno accanto a Sinner anche dopo la sconfitta ad Halle contro Bublik, il 19 giugno. Eppure, otto giorni dopo, il comunicato ufficiale ha confermato l’addio. «Grazie per il tempo e le sfide condivise», ha scritto il fisioterapista su Instagram, in un messaggio asciutto che non svela i retroscena. Panichi, dal canto suo, non ha ancora commentato, ma la rapidità con cui è stata presa la decisione fa pensare a un cambiamento voluto in fretta, forse maturato già durante il Roland Garros.

Proprio a Parigi, del resto, Sinner aveva tenuto a sottolineare – pur nella delusione per la finale persa contro Alcaraz – di aver retto fisicamente un match estenuante. Un dettaglio che, oggi, assume un significato diverso. Se da un lato il risultato confermava il lavoro dello staff, dall’altro potrebbe aver spinto il tennista a rivedere alcuni equilibri. Non è la prima volta che Sinner opera scelte drastiche: nel 2022 lasciò Riccardo Piatti, storico mentore, per Darren Cahill, e nel 2023 cambiò fisioterapista, passando da Giacomo Naldi a Badio.

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