Chiara Ferragni riparte come testimonial di Guess: «Grande opportunità per ricominciare»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A poche, brevissime settimane dalla definizione della vicenda giudiziaria legata al caso del pandoro, che per mesi l’ha tenuta lontana dalle grandi collaborazioni, Chiara Ferragni annuncia su Instagram una partnership di respiro globale con il marchio Guess. Il ritorno, presentato come una nuova partenza, assume i contorni di una campagna pubblicitaria per la primavera ed estate 2026, realizzata dagli scatti dei Morelli Brothers, e arriva a tredici anni di distanza dalla prima esperienza con l’azienda americana. Un accordo che, come lei stessa ha sottolineato, rappresenta una «grande opportunità per ricominciare dopo un periodo complesso», segnando così un passo decisivo nel suo percorso professionale successivo a un’inchiesta che aveva interrotto, di fatto, il suo rapporto con numerosi brand.

Un rientro sulla scena che passa per Parigi

La ripresa delle attività, del resto, non si è fatta attendere più di tanto: dopo il proscioglimento, infatti, l’imprenditrice digitale si è immediatamente mossa verso Parigi, dove ha preso parte agli eventi della Settimana dell’Haute Couture. Avvistata poco prima dello show di Schiaparelli, Ferragni ha scelto un look in pelle che, come sua abitudine, è subito diventato oggetto di discussione tra gli addetti ai lavori e non solo. Quella trasferta francese, peraltro, sembrava già preludere a un ritorno alla normalità operativa, una condizione necessaria per chi, dopo mesi di esposizione mediatica giudiziaria, deve ricostruire la propria presenza nel mercato.

La collaborazione che segna un nuovo inizio

La scelta di Guess, che la riporta ad essere il volto di una campagna mondiale, appare significativa sotto molteplici punti di vista: non si tratta, evidentemente, di una semplice testimonianza commerciale, ma di un segnale forte inviato all’intero settore. Molte aziende, durante il periodo più acuto delle polemiche, avevano sospeso le collaborazioni in essere, rendendo il suo futuro professionale incerto. L’accordo odierno, quindi, interrompe quel silenzio contrattuale e rilancia la figura di Ferragni in un contesto internazionale, permettendole di superare una fase di stallo che sembrava poter protrarsi ben oltre l’esito delle indagini.

Il dopo inchiesta e il percorso nel mondo della moda

Il proscioglimento ha chiuso formalmente il capitolo giudiziario, noto ai più come “Pandoro Gate”, lasciando spazio a una riorganizzazione della carriera. Il settore della moda, nel quale Ferragni si è sempre mossa con disinvoltura, si presenta ora come il terreno principale per questa ripartenza. La campagna per Guess, che è il primo incarico di tale rilievo dopo l’episodio, dimostra come alcuni brand globali siano disposti a scommettere nuovamente sulla sua immagine, puntando su quella visibilità che, nonostante tutto, continua a caratterizzare il suo profilo pubblico. La fotografia scelta per l’annuncio, insieme al tono del messaggio social, delinea una strategia di ritorno graduale ma ben definita, che evita toni trionfalistici per privilegiare, piuttosto, l’idea di una riappropriazione del proprio ruolo.

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