Contante nell’area euro: resta il pagamento più accettato nei negozi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ECONOMIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il contante nell’area euro è ancora il metodo di pagamento più accettato nei punti vendita fisici e nel 2026 torna a crescere dopo il calo registrato durante e dopo la pandemia. Secondo l’indagine della Banca Centrale Europea, il 92% delle imprese dell’area euro con una sede fisica dichiara di accettare banconote e monete, una quota in aumento rispetto al 90% rilevato nel 2024. Il dato riguarda attività che vendono beni e servizi in presenza, tra cui commercio al dettaglio, ristorazione, hotel e attività artistiche, di intrattenimento e ricreative.

Il contante recupera spazio nei punti vendita fisici europei

La nuova fotografia sui pagamenti mostra un ritorno della diffusione del contante dopo gli anni in cui le restrizioni legate alla pandemia avevano favorito una maggiore attenzione verso strumenti alternativi. La riduzione dell’uso delle banconote sembrava accompagnare una trasformazione verso modalità di pagamento considerate più digitali, ma i dati raccolti dalla Banca Centrale Europea indicano un recupero della possibilità di pagare in contanti negli esercizi fisici dell’area euro. Il contante resta quindi il mezzo maggiormente ammesso dalle imprese che operano a contatto diretto con i clienti.

L’aumento dell’accettazione del contante emerge in un contesto in cui carte, smartphone e wallet digitali continuano comunque a essere presenti nelle abitudini di pagamento. L’indagine evidenzia infatti un quadro in cui i diversi strumenti convivono, con il denaro fisico che mantiene un ruolo centrale nei negozi e negli altri punti vendita aperti al pubblico. Il dato del 92% delle imprese che accettano banconote e monete conferma una presenza ancora ampia del contante nell’economia quotidiana dell’area euro.

La crescita dei pagamenti digitali accompagna la ripresa del contante

Il rapporto della Banca Centrale Europea segnala anche un forte aumento dell’accettazione dei pagamenti effettuati attraverso dispositivi mobili. Questo elemento mostra come la diffusione delle soluzioni digitali non abbia sostituito completamente il contante nei punti vendita, ma abbia ampliato il numero di strumenti disponibili per concludere gli acquisti. Le imprese si trovano quindi a gestire un sistema di pagamento più articolato, nel quale convivono modalità tradizionali e nuove tecnologie.

Il ritorno del contante nei negozi dell’Eurozona arriva a distanza di alcuni anni dalle restrizioni pandemiche che avevano modificato temporaneamente il comportamento di consumatori e attività commerciali. In quel periodo la cartamoneta era stata spesso associata alla necessità di ridurre i contatti fisici durante gli acquisti, mentre il nuovo scenario descritto dalla Bce mostra una diversa evoluzione dell’accettazione nei luoghi di vendita. Il contante rimane così una delle opzioni principali per i pagamenti effettuati direttamente negli esercizi fisici.

Cosa emerge dall’indagine della Bce sulle imprese dell’area euro

L’indagine della Banca Centrale Europea fotografa il comportamento delle imprese dell’area euro che vendono beni e servizi in sedi fisiche. Nel 2026 il 92% di queste attività ha dichiarato di accettare il contante, con un incremento rispetto alla percentuale registrata nel 2024. Il dato comprende diversi settori economici e conferma che banconote e monete continuano a essere ammesse nella maggior parte dei punti vendita.

Il quadro rilevato dalla Bce evidenzia quindi una fase in cui il contante mantiene una posizione rilevante mentre aumentano anche le possibilità offerte dai sistemi digitali. La presenza contemporanea di pagamenti tradizionali e strumenti basati su dispositivi mobili caratterizza l’attuale panorama dell’area euro, con le imprese che continuano ad accettare più modalità per gli acquisti effettuati in presenza. La dinamica registrata nel 2026 mostra un cambiamento rispetto alle aspettative di un rapido ridimensionamento del denaro contante.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.