Poste italiane colloca un bond da 750 milioni con una domanda record
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Redazione Economia
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Poste Italiane ha fatto ritorno sui mercati finanziari, lanciando con successo un'emissione obbligazionaria del valore nominale di 750 milioni di euro. L'operazione, che si inquadra nel più ampio Programma Euro Medium Term Notes da 2,5 miliardi, è stata concepita per investitori istituzionali e ha riscosso un interesse che, stando a quanto comunicato, ha superato di oltre tre volte l'ammontare dei titoli messi a disposizione. Un risultato notevole, questo, che sottolinea la fiducia degli operatori finanziari verso la società, la quale ha potuto constatare un'adesione particolarmente significativa da parte di investitori internazionali, con una forte rappresentanza di capitali francesi, tedeschi, austriaci e dell'area del Benelux.
Il successo del collocamento e la riduzione del rendimento
Il libro degli ordini, che ha raccolto richieste per un importo complessivo superiore ai 2,4 miliardi di euro, ha permesso alla società di contenere in maniera sostanziale il costo del finanziamento. L'operazione, la cui scadenza è stata fissata a cinque anni, ha visto infatti il rendimento finale stringersi a soli 65 punti base sopra il tasso midswap di riferimento, un livello ben più vantaggioso rispetto alla forchetta iniziale di 100 punti base che era stata indicata nella fase di guidance. Ciò dimostra, al di là di ogni previsione, come la domanda elevata abbia generato condizioni di prezzo particolarmente favorevoli per l'emittente, confermando la solidità della sua reputazione sul mercato del debito.
La struttura del bond e il contesto programmatico
Il bond, strutturato come "senior unsecured" e denominato in euro, rappresenta un tassello importante all'interno della strategia finanziaria dell'azienda. L'emissione, la cui natura giuridica non prevede garanzie reali specifiche, si appoggia sulla credibilità complessiva del gruppo, la quale è stata sufficiente ad attrarre un capitale ingente nonostante la concorrenza di altri strumenti finanziari. Il collocamento, perfezionato nell'ambito del programma EMTN – uno strumento flessibile che consente multiple emissioni nel tempo –, fornisce a Poste Italiane nuove risorse da destinare alle proprie attività operative e di sviluppo, consolidando al contempo la sua presenza sui mercati dei capitali.
La geografia della domanda e il respiro internazionale
Un aspetto che ha caratterizzato l'operazione, e che ne ha decretato il successo, è stata la composizione geografica della domanda. L'interesse, come riportato nella nota ufficiale, non si è limitato al mercato domestico ma ha coinvolto in misura preponderante investitori esteri. Provenienze, queste, che si sono concentrate in nazioni dall'alto rating creditizio e con una spiccata propensione per gli investimenti in titoli di emittenti solidi, segnando un riconoscimento importante per Poste Italiane il cui profilo di rischio, nonostante le sfide del settore, viene percepito come stabile e affidabile dagli investitori più esigenti a livello continentale.




