Eni colloca bond per 2 miliardi: richieste oltre i 7 miliardi
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Redazione Economia
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Eni ha collocato con successo due nuove emissioni obbligazionarie a tasso fisso per un valore complessivo di 2 miliardi di euro, registrando ordini superiori ai 7 miliardi da parte di investitori istituzionali. L’operazione è stata realizzata nell’ambito del programma Euro Medium Term Note del gruppo energetico e ha coinvolto principalmente investitori provenienti da Regno Unito, Germania, Italia e Francia. Le obbligazioni sono state emesse con scadenze a 5 e 9 anni e si inseriscono nella strategia finanziaria approvata dal consiglio di amministrazione lo scorso 2 aprile.
Il forte interesse raccolto sul mercato degli Eurobond ha evidenziato una domanda molto superiore all’offerta disponibile. Secondo quanto emerso da fonti di mercato, la tranche con durata più breve avrebbe ricevuto richieste per circa 3 miliardi di euro, mentre quella più lunga avrebbe superato i 3,5 miliardi. L’operazione è stata destinata esclusivamente a investitori istituzionali e si è conclusa in un contesto definito compatibile con le condizioni di mercato previste dal gruppo guidato da Claudio Descalzi.
Le caratteristiche delle nuove obbligazioni Eni
Le due emissioni obbligazionarie collocate da Eni prevedono una struttura a tasso fisso con scadenze differenti. Nel dettaglio, il bond con scadenza al 26 maggio 2031 è stato emesso per un importo pari a 750 milioni di euro, con un prezzo di re-offer del 99,465% e una cedola annua del 3,5%. La restante parte dell’operazione riguarda la tranche con durata più lunga, pari a 9 anni, che completa il valore complessivo dell’emissione da 2 miliardi di euro.
L’operazione rientra nel programma di finanziamento del gruppo e punta a mantenere una struttura finanziaria equilibrata. Nella nota diffusa dalla società viene specificato che i proventi derivanti dal collocamento saranno destinati ai fabbisogni generali di Eni. La decisione di procedere con la nuova emissione obbligazionaria era stata approvata dal consiglio di amministrazione e rappresenta una delle iniziative finanziarie avviate dal gruppo sul mercato europeo dei capitali.
Domanda elevata da parte degli investitori istituzionali
La raccolta di ordini oltre i 7 miliardi di euro ha mostrato un interesse particolarmente elevato per i nuovi bond Eni. La richiesta ha superato di oltre tre volte l’ammontare effettivamente collocato, elemento che conferma la forte partecipazione degli investitori istituzionali coinvolti nell’operazione. Le richieste sono arrivate soprattutto da operatori finanziari di Regno Unito, Germania, Italia e Francia, mercati tradizionalmente attivi nel comparto obbligazionario europeo.
Il collocamento è stato effettuato sul mercato degli Eurobond e rappresenta una nuova operazione di raccolta per il gruppo energetico italiano. La società aveva annunciato nella mattinata l’avvio del collocamento in due tranche, indicando durate a 5 e 9 anni e una destinazione esclusiva verso investitori istituzionali. Nel corso della giornata, l’elevato livello di domanda ha accompagnato la chiusura dell’operazione, che si è conclusa con il raggiungimento dell’ammontare previsto da 2 miliardi di euro.




