Borgosesia porta a 65 milioni l'obiettivo del bond al 6,30%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il mercato del debito Corporate registra un'operazione di successo, con Borgosesia che ha deciso di alzare il tetto del proprio prestito obbligazionario, portandolo a 65 milioni di euro complessivi. La scelta, maturata all'interno del consiglio di amministrazione della società quotata sull'Euronext Milan, risponde a una domanda da parte degli investitori che si è rivelata particolarmente vigorosa, al punto da condurre alla chiusura anticipata della prima tranche di collocamento. L'emissione, identificata dall'ISIN IT0005683476 e battezzata "Borgosesia 6,30%", mantiene infatti intatto il suo appeal, caratterizzato da un tasso cedolare fisso annuo del sei e tre decimi per cento e da una periodicità trimestrale del pagamento degli interessi.

Una garanzia rafforzata a tutela dei sottoscrittori

La struttura finanziaria, che si sviluppa su una durata di sessanta mesi, poggia su un sistema di garanzie che la società ha voluto rendere particolarmente solido. L'emissione, infatti, è assistita da un pegno su un paniere di asset il cui valore copre l'impegno per una percentuale che raggiunge il 167%, una scelta che testimonia l'attenzione della realtà piemontese verso la protezione di chi decide di investire nel Titolo. Questo aspetto, unito alla cedola appetibile in uno scenario di tassi ancora elevati, spiega in buona parte il rapido esaurimento delle prime tranche proposte al mercato, le quali hanno visto le richieste di sottoscrizione superare, e non di poco, le quantità inizialmente rese disponibili.

La nuova fase dell'offerta fino a febbraio

Con il nuovo plafond fissato a 65 milioni, l'operazione entra ora in una fase cruciale. L'offerta, riservata sia a investitori retail che professionali, resta aperta fino al prossimo 12 febbraio, con l'obiettivo di raccogliere ulteriori 40 milioni di euro. Le condizioni restano immutate, compresa la soglia minima di ingresso fissata a centomila euro, un dettaglio che delinea il profilo dell'investitore tipo a cui si rivolge l'emittente. La società, la cui attività si concentra negli investimenti in asset alternativi e nella valorizzazione di portafogli immobiliari e creditizi, ha quindi visto confermata la bontà della propria strategia di finanziamento.

Un contesto favorevole per le emissioni rate

L'episodio, per quanto circoscritto, riflette un clima di ricerca di rendimento da parte del capitale, il quale si orienta verso strumenti che offrono una certa predicibilità di flussi. La rapidità con cui sono state assorbite le prime parti del bond, d'altronde, non lascia spazio a dubbi interpretativi, segnalando come l'architettura dell'operazione abbia incontrato il favore degli operatori. Il tutto mentre, sullo sfondo, le cronache giudiziarie continuano a riportare casi di indagini su presunte irregolarità finanziarie, episodi che rendono ancor più evidente, per contrasto, l'importanza di una trasparenza e di una correttezza procedurele che sono presupposto indispensabile per la fiducia degli investitori.

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