Nuovo decreto fisco: slitta al 21 luglio il pagamento per le partite Iva, proroghe e sanatorie
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Redazione Interno
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Il Consiglio dei ministri, riunito ieri a Palazzo Chigi, ha approvato un decreto-legge fiscale che introduce una serie di misure tecniche, a costo quasi zero per l’erario, mirate a semplificare gli adempimenti tributari e a prorogare alcuni termini. Il provvedimento, illustrato dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo al termine della riunione, interviene su versamenti, sanzioni e regole per i redditi di lavoro autonomo, con modifiche che riguardano anche i dipendenti.
Tra le novità più significative c’è il differimento al 21 luglio 2025 dei pagamenti delle imposte dirette, Irap e Iva per i contribuenti aderenti all’Isa (il servizio di assistenza contributiva), inizialmente previsti per il 30 giugno. Per chi opta per il rateo, la seconda scadenza è fissata al 20 agosto, con una maggiorazione dello 0,4%. Una misura che, sebbene non incida sul gettito, offre un respiro alle partite Iva, spesso alle prese con flussi di cassa discontinui.
Il decreto include inoltre una sanatoria a sanzioni zero per chi ha presentato in ritardo la dichiarazione dei redditi nel 2024, a patto che il versamento sia avvenuto entro i termini. Un intervento che punta a ridurre il contenzioso, agevolando chi ha regolarizzato la propria posizione pur con qualche giorno di ritardo.
Sul fronte dei lavoratori dipendenti e autonomi, vengono riviste le regole per la detrazione delle spese di trasferta, con l’obiettivo di migliorarne la tracciabilità. Cambia anche la tassazione dei redditi diversi, sebbene i dettagli tecnici saranno definiti nei prossimi giorni. Intanto, la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato ieri le disposizioni integrative sul concordato preventivo biennale, la cui adesione è prorogata al 30 settembre, escludendo però i forfettari.




