Basket, Italia alla seconda fase Mondiali: Islanda travolta 83-102 a Reykjavik
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Redazione Sport
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La nazionale italiana di basket centra l'obiettivo principale e lo fa con una prova di forza, in terra islandese. A Reykjavik, gli azzurri di Marco Ramondino, chiamato a sostituire coach Banchi per motivi personali, hanno travolto l'Islanda con un perentorio 83-102, mettendo così una seria ipoteca sul cammino verso i Mondiali di Qatar 2027.
Una vittoria, la quarta in cinque gare del girone D, che vale non solo il successo di giornata, ma anche e soprattutto il passaggio matematico alla seconda fase della competizione, obiettivo dichiarato alla vigilia e raggiunto con un turno di anticipo grazie anche al risultato dell'altra partita del raggruppamento.
La certezza della qualificazione era arrivata già nel pomeriggio, complice il successo della Lituania sulla Gran Bretagna, risultato che ha permesso agli uomini di Banchi di scendere in campo senza l'ansia del risultato, ma con la voglia di allungare la striscia positiva.
E questa libertà mentale si è vista subito in campo, con un primo tempo di alto livello che ha permesso all'Italia di costruire un vantaggio sostanzioso, andando al riposo lungo sul +12. Un margine che non è mai stato realmente messo in discussione nella ripresa, anzi, gli azzurri hanno continuato a macinare gioco, allungando ulteriormente il divario e gestendo il vantaggio con la lucidità di una squadra che sa cosa vuole.
La prova di forza del collettivo azzurro
A fare la differenza, in una serata in cui l'Islanda ha mostrato il suo carattere battagliero ma ha pagato dazio in termini di profondità del roster, è stato il superbo gioco corale degli italiani. La prestazione offensiva è stata caratterizzata da un'eccezionale distribuzione dei punti, con ben cinque giocatori in doppia cifra a testimonianza della pericolosità offensiva del quintetto.
Tommaso Baldasso è stato il miglior realizzatore con 16 punti, dimostrando ancora una volta di essere una pedina fondamentale in questo sistema di gioco, mentre Stefano Tonut e Amedeo Tessitori hanno firmato una doppia cifra da 15 punti ciascuno, contribuendo in maniera decisiva al break decisivo del terzo quarto che ha chiuso i giochi. Un'ampia rotazione che ha permesso a Ramondino di gestire le energie in vista del prossimo e più impegnativo impegno.
Il valore dei due punti in ottica futura
Al di là dell'entusiasmo per la qualificazione, i due punti conquistati stasera nella capitale islandese hanno un peso specifico notevole. Come da regolamento, il risultato sarà infatti valido anche per il prosieguo della competizione, quando l'Italia si troverà ad affrontare il girone di seconda fase. Un aspetto cruciale, perché i punti conquistati contro l'Islanda andranno a sommarsi a quelli del prossimo raggruppamento, dove gli azzurri se la vedranno con avversari di ben altra caratura come Turchia, Serbia e Bosnia.
Avere già in tasca un successo in più, considerando la durezza del girone che attende la squadra, potrebbe rivelarsi un vantaggio fondamentale nella corsa verso uno dei posti disponibili per la rassegna iridata. La partita ha confermato la solidità del gruppo, capace di mantenere alta la concentrazione e l'intensità anche in una serata in cui l'accesso alla fase successiva era già stato aritmeticamente ottenuto.
Il tabellino e il prossimo appuntamento
Il racconto della serata parla di un'Italia che ha preso il controllo delle operazioni sin dalla seconda frazione di gioco, come sottolineato anche da coach Ramondino al termine della partita, definendo la vittoria "davvero importante" per il cammino della squadra. Dopo il break, gli azzurri hanno mantenuto il piede sull'acceleratore, rispondendo colpo su colpo ai tentativi di reazione dei padroni di casa. Ora l'attenzione si sposta immediatamente alla sfida di domenica a Bologna, dove l'Italia ospiterà la Lituania.
Un match dal sapore di prova del nove, contro una delle corazzate del girone, che dirà molto sulle reali potenzialità di questa nazionale in vista del prossimo, e più complicato, girone di qualificazione. Una partita che si preannuncia durissima e che servirà a testare il livello di competitività della squadra contro un'avversaria abituata a giocarsi le massime ambizioni internazionali. L'impresa o il passo enorme verso una situazione più tranquilla, considerando le difficoltà che riserveranno Serbia e Turchia, passa anche da questa sfida.




