Patrick Zaki, attivista e ricercatore italo-egiziano, è arrivato a Torino per presentare il suo libro dopo giorni di polemiche innescate dalle sue parole nei confronti di Israele
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Redazione Interno
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L'evento, inizialmente previsto al Sermig, è stato dirottato all'Hiroshima Mon Amour dal Salone del Libro dopo che Zaki aveva definito 'serial killer' il premier israeliano Netanyahu.
Nonostante i controlli e gli agenti in borghese all'ingresso principale e davanti all'entrata posteriore, non ci sono state contestazioni per l'arrivo a Torino di Zaki. L'attivista ha presentato il suo libro "Sogni e illusioni di libertà. La mia storia" (La Nave di Teseo) nei locali del circolo culturale Hiroshima Mon Amour.
Il libro racconta i suoi 22 mesi nelle carceri egiziane: la tortura con gli elettrodi, le botte, gli scarafaggi, i problemi o l’amicizia coi compagni di detenzione e soprattutto l’ansia: «L’ansia era la vera compagna di prigionia...». Questo articolo su Patrick Zaki è pubblicato sul numero 43 di Vanity Fair in edicola fino al 24 ottobre 2023.




