Giorgio Scalvini, nuovo infortunio alla caviglia: per il difensore dell’Atalanta la stagione è già finita

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La caviglia destra, quel maledetto comparto articolare laterale che già in passato gli aveva complicato l’esistenza sportiva, ha deciso di fermare ancora una volta Giorgio Scalvini. Il difensore classe 2003, cresciuto nei meccanismi della difesa nerazzurra e ormai considerato un pilastro per il suo club, ha riportato una distrazione di primo e secondo grado – con interessamento diretto della zona laterale – durante la gara di domenica scorsa giocata a San Siro contro il Milan. Un’uscita anticipata, la sua, avvenuta al 3’ del secondo tempo, che lasciava già presagire il pezzo; pezzo che purtroppo per lui e per l’Atalanta si è materializzato con gli esami strumentali delle ore successive. Niente più campionato, quindi, a due giornate dal termine: niente Bologna, niente Fiorentina, solo un lungo stop estivo da digerire a Zingonia.

Un’assenza pesante nel momento decisivo, tra scenari di classifica e gerarchie difensive

La tegola, per i bergamaschi, arriva nella fase più calda della stagione, quella in cui ogni singolo centimetro di campo può trasformarsi in un accesso europeo o in una delusione. Mister Palladino, che stava costruendo una certa continuità con Scalvino nel cuore della retroguardia, dovrà ora rinunciare a lui per le ultime due sfide: la prima, domenica alle 18 contro il Bologna, potrebbe già rappresentare un crocevia importante, mentre l’ultima giornata contro la Fiorentina rischia di ridursi a una semplice passerella – s’intende, nel caso in cui l’Atalanta chiudesse già i conti con i rossoblù. Ma non ci sono certezze, e ogni pronostico, in un campionato così nervoso, rimane carta straccia.

Kossounou, il sostituto già sostituito: un caso emblematico di fragilità muscolare

C’è poi un dettaglio quasi surreale a impreziosire questo quadro già fosco: il giocatore che ha rilevato Scalvini al 48’ della partita col Milan, Odilon Kossounou, è durato appena quattordici minuti. Un risentimento al flessore destro, diagnosticato sul campo e ancora in attesa di approfondimenti diagnostici, ha costretto il difensore a sua volta a lasciare il prato. Una sorta di staffetta della sfortuna, insomma, che ha messo a nudo le fragilità fisiche di un reparto su cui l’Atalanta aveva investito con convinzione. Kossounou – si legge dai referti medici – è sotto osservazione, e la sua eventuale assenza contro il Bologna si aggiungerebbe all’elenco dei grattacapi per lo staff tecnico.

Nazionale a rischio, ma nessun verdetto ancora ufficiale sugli impegni di giugno

Lo stop di Scalvini non riguarda soltanto il club. Il 22enne, che negli ultimi due anni ha alternato prestazioni di alto livello a lunghi periodi di infermeria, rischia seriamente di saltare anche gli eventuali impegni della Nazionale previsti per giugno. Nessuna comunicazione ufficiale è ancora arrivata da Coverciano, ma i tempi di recupero per una distrazione di questo tipo – che coinvolge il comparto laterale della caviglia – difficilmente si comprimono in poche settimane. Il ragazzo, che non sarà a disposizione di Palladino per le due sfide di campionato, osserverà un programma di riabilitazione personalizzato; tutto il resto, compreso un possibile ritorno in azzurro, è al momento una semplice ipotesi sospesa tra speranza e realismo clinico.

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