Dominik Paris, un motore che va ancora forte: terzo in Val Gardena, punta al super-g

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La nebbia, protagonista invadente della prima discesa sulla Saslong, ha costretto gli organizzatori a un braccio di ferro con le condizioni atmosferiche, dilazionando l'inizio e frammentando la gara con continue interruzioni, ma non ha scalfito la lucidità di Marco Odermatt. Lo svizzero, che conferma uno stato di grazia pressoché assoluto, ha saputo gestire con freddezza l'attesa e la pista accorciata, imponendosi per la cinquantesima volta in carriera in Coppa del Mondo, un traguardo che lo aggancia, nel computo totale delle vittorie, ad Alberto Tomba. Al suo fianco sul podio, quasi a sigillare un dominio elvetico che appare sempre più marcato, si è piazzato il connazionale Franjo Von Allmen, autore di una prova solida che gli ha valso il primo podio stagionale. A completare il quadro della gara, terzo a soli diciannove centesimi dal vincitore, si è inserito Dominik Paris, il cui risultato assume il valore di un'importante conferma dopo l'ottimo avvio di stagione.

L'analisi dell'altoatesino e il clima azzurro

"Direi che è un buon riscaldamento per le due gare di domani e dopodomani", ha commentato con pragmatico ottimismo l'atleta di 36 anni, parlando a Rai Sport subito dopo l'arrivo. Paris, che non ha nascosto una soddisfazione comunque palpabile, ha aggiunto: "È stata un’ottima gara, mi manca qualcosa, ma comunque un po’ ancora devo aggiustare qualcosa se voglio essere ancora un po’ più veloce". Le sue parole, scevre da trionfalismi ma cariche di consapevolezza, delineano un atleta che si sente competitivo: "La fiducia e la solidità sugli sci ci sono, la scorrevolezza è tornata", ha concluso, lasciando intendere che il proprio motore, per usare una sua espressione, "va ancora forte". Un atteggiamento che, unito al piazzamento di rilievo, contribuisce a creare un clima positivo attorno alla squadra azzurra, anche alla luce delle assenze forzate.

Il quadro della stagione e il prossimo appuntamento

La vittoria di Odermatt sulla Saslong, del resto, non fa che ribadire una supremazia che sembra non conoscere ostacoli nella disciplina regina, dopo il successo ottenuto poche settimane fa nell'unica altra discesa disputata a Beaver Creek. Dall'altra parte, l'Austria, tradizionale potenza dello sci veloce, cerca ora un riscatto attraverso atleti come Vincent Kriechmayr e Daniel Haaser, dopo una prova per certi versi sottotono. Il panorama si completerà venerdì, con il super-g in programma a partire dalle 11.45, in una giornata che le previsioni indicano con condizioni meteorologiche nettamente migliori. Ad aprire la pista sarà il canadese James Crawford, mentre tra gli italiani resterà fuoro Matteo Molteni; Dominik Paris, che scenderà in pista con il pettorale numero sei, avrà così l'opportunità di trasformare il "buon riscaldamento" di giovedì in un risultato di massimo livello, in una specialità che storicamente gli è congeniale.

Il contesto e le assenze

La startlist della gara di venerdì si presenta, dunque, con molti degli elementi di interesse già visti in discesa, seppur con alcuni riassetti significativi. La defezione più rilevante è quella del tedesco Josef Ferstl, fuori a causa delle conseguenze di una brutta caduta occorsa durante le prove ufficiali, un episodio che ha ricordato, come purtroppo accade nello sci alpino, i rischi insiti in questo sport. L'attenzione, al di là dei favori della vigilia che indicano in Odermatt l'uomo da battere, si concentrerà naturalmente sui colori azzurri, con Paris chiamato a guidare una piccola pattuglia nella quale c'è chi cerca conferme e chi, invece, l'occasione per emergere definitivamente.

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