Dominik Paris si piazza terzo nella prima prova di discesa a Val Gardena, dietro a un superbo Marco Odermatt

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Saslong ha riaperto i suoi cancelli ai velocisti della Coppa del mondo, offrendo una prima, eloquente anteprima di quelle che potrebbero essere le gerarchie in vista delle due discese libere in programma giovedì e sabato in Val Gardena. Il campione svizzero Marco Odermatt, attuale leader della classifica generale e detentore del successo sulla pista gardenese dello scorso anno, ha infatti imposto fin dal primo approccio la sua legge, chiudendo la prova cronometrata di martedì 16 dicembre con il tempo più veloce. Un vantaggio, il suo, costruito frazione dopo frazione e consolidato in un margine di oltre sette decimi sul primo degli inseguitori, l'austriaco Hemetsberger, che lascia pochi dubbi sulla sua condizione in vista delle gare in programma. A completare il quadro di una giornata comunque utile per gli azzurri, si è inserito il terzo tempo di Dominik Paris, atleta che sulla Saslong ha scritto pagine importanti della sua carriera e che ha confermato, con questa prestazione, di possedere i numeri per ambire al podio nelle prove ufficiali.

Una prova segnata da incidenti e condizioni variabili

La sessione, che ha visto le condizioni della neve e della pista mutare sensibilmente durante lo svolgimento, non è stata esente da momenti di apprensione, alcuni dei quali hanno riguardato proprio gli atleti della squadra austriaca. Mentre von Allmen aveva fatto registrare un parziale di rilievo fino al tratto delle Gobbe del Cammello, un altro collega, Babinsky, è stato protagonista di una caduta – fortunatamente senza conseguenze fisiche rilevanti – proprio in quel settore tecnico. La preoccupazione maggiore, tuttavia, è stata per Stefan Eichberger, il quale ha riportato un trauma al ginocchio destro di tale entità da rendere necessario il suo immediato trasferimento all'ospedale di Innsbruck per accertamenti, gettando un'ombra sull'intero "Wunderteam".

Il punto di vista tecnico della squadra azzurra

Dall'altra parte, nel campo italiano, l'attenzione del coach Lorenzo Galli si è divisa fra la performance di assoluto livello di Paris e l'aspetto più strategico della selezione interna. «La prova di oggi», ha spiegato Galli, «aveva un carattere necessariamente interlocutorio, servendo principalmente ai ragazzi per riassaggiare il pendio e ritrovare le sensazioni su un tracciato così impegnativo». Il riferimento è diretto alla sfida, tutta in casa azzurra, tra Alliod, Perathoner e Abbruzzese per la conquista di un posto in gara. In questo contesto, la prestazione odierna assume un peso specifico, costituendo un primo, importante parametro di valutazione: «La prova di oggi valeva per questa selezione», ha precisato il tecnico, «e così varrà anche quella di domani, seppur con il dubbio che essa possa effettivamente svolgersi date le condizioni». Al momento, stando ai fatti di questa prima uscita, è Mattia Alliod a trovarsi in posizione avvantaggiata nella contesa.

Il palcoscenico è pronto per le due discese

Quello che si è visto, in definitiva, è stato un assaggio dove alcuni, come Odermatt, hanno già mostrato le loro carte con impressionante sicurezza, mentre altri, come Paris e Hemetsberger, hanno comunque dimostrato di essere pronti alla ribalta. La pista, nonostante le difficoltà oggettive e gli incidenti occorsi, si è confermata un banco di prova affidabile e selettivo, in grado di premiare l'interpretazione più coraggiosa e precisa. Ora, con il superG di giovedì che anticiperà la classica discesa libera di sabato, il circo bianco si prepara a vivere due giornate ad alta intensità, dove i pronostici formulati in questa prima prova potranno trovare piena conferma o essere completamente ribaltati dalla diversa musica della gara ufficiale.

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