Hollow Knight, le recensioni negative che non allarmano
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Redazione Scienza e Tecnologia
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A otto anni dal suo debutto, Hollow Knight – unanimemente riconosciuto come uno dei titoli indie più influenti e acclamati del decennio – sta registrando un curioso, seppur lieve, incremento di valutazioni negative sulla piattaforma Steam. Questo fenomeno, che potrebbe apparire insolito per un capolavoro consacrato dal pubblico e dalla critica, è in realtà la diretta conseguenza del rinnovato interesse generato dall’attesissimo sequel, Hollow Knight: Silksong, il cui recente lancio ha spinto un’enorme ondata di nuovi giocatori a scoprire o riscoprire l’originale.
Molti di costoro, approcciandosi per la prima volta all’implacabile mondo di Hallownest, si sono scontrati con una difficoltà elevata e priva di compromessi, caratteristica distintiva del lavoro di Team Cherry che il mercato tripla A ha progressivamente abbandonato. La frustrazione di alcuni – del tutto comprensibile, considerando la curva di apprendimento ripida e la struttura non lineare del gioco – si è così tradotta in un parere negativo, sebbene l’impatto sulle valutazioni complessive rimanga marginale e non intacchi lo status iconico del titolo.
Parallelamente, Hollow Knight: Silksong ha già iniziato il suo inevitabile percorso di affinamento post-lancio con una prima patch, un intervento – peraltro standard per qualsiasi gioco di grandi dimensioni – che ha moderato la difficoltà di due boss dell’Atto 1, Sister Splinter e Moorwing, ritenuti da una parte della community eccessivamente punitivi rispetto alla progressione suggerita. Un bilanciamento, questo, che non stravolge la visione degli autori ma che mira a rendere l’esperienza più accessibile, dimostrando come lo sviluppo di un titolo vivo prosegua ben oltre il suo giorno d’uscita.




