Scuola, studenti in piazza a Firenze e nuove occupazioni a Roma
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Redazione Interno
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La protesta studentesca torna a mobilitare Firenze e Roma, con un nuovo corteo nel capoluogo toscano e altre occupazioni negli istituti superiori della capitale. Gli studenti chiedono maggiori investimenti nell'istruzione, interventi per migliorare le condizioni degli edifici scolastici e misure contro la precarietà degli insegnanti. La mobilitazione coinvolge anche docenti e collettivi universitari, mentre le occupazioni romane interrompono le attività didattiche in diversi istituti.
Firenze, corteo contro i tagli alla scuola e le politiche del governo
Nel capoluogo toscano il corteo parte da piazza Santa Maria Novella, punto di ritrovo già utilizzato per le precedenti iniziative studentesche. I partecipanti spiegano di scendere in strada anche insieme agli insegnanti che sostengono la mobilitazione, rivendicando il diritto degli studenti a essere protagonisti della vita scolastica. La manifestazione segue quella di sabato e si inserisce in una sequenza di iniziative che aveva già portato in centro, venerdì 16 ottobre, ragazzi provenienti da oltre dieci scuole.
La mobilitazione è stata organizzata in concomitanza con la presenza in città del ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, arrivato per il Festival delle Regioni. Tra i promotori figura il Collettivo K1 del liceo Machiavelli-Capponi, affiancato da altri collettivi universitari e da diversi docenti. Le richieste comprendono un investimento di 10 miliardi di euro per l'istruzione, da finanziare riducendo le spese militari, oltre a interventi strutturali per la manutenzione degli edifici scolastici.
Gli studenti chiedono anche percorsi di educazione sessuo-affettiva e iniziative per contrastare la precarietà del personale docente. Le rivendicazioni affiancano quindi le questioni legate alla sicurezza e alla qualità degli ambienti scolastici a quelle riguardanti i contenuti educativi e le condizioni di lavoro degli insegnanti. La presenza dei professori al corteo rappresenta un elemento della mobilitazione condivisa tra chi frequenta gli istituti e chi vi lavora.
Roma, nuove occupazioni dal liceo Tasso agli istituti tecnici
Nella capitale la mobilitazione si estende a quattro istituti superiori: il liceo classico Torquato Tasso, il liceo artistico Argan, l'Istituto tecnico Piaget e il Margherita di Savoia. Le occupazioni sono iniziate il 26 ottobre e hanno coinvolto scuole con indirizzi differenti, dal classico all'artistico fino alla formazione tecnica. Gli studenti hanno scelto di bloccare le lezioni per portare all'attenzione le condizioni degli edifici e la distribuzione delle risorse pubbliche, con particolare riferimento ai finanziamenti destinati agli armamenti.
Al Tasso l'azione è cominciata durante la notte, quando ragazze e ragazzi sono entrati nell'edificio prima di esporre dalla finestra lo striscione con la scritta «Tasso occupato». Anche il Margherita di Savoia è stato interessato da un'occupazione, mentre le iniziative degli altri due istituti hanno ampliato la mobilitazione scolastica romana.
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