Ritrovata nella notte a Trento la quattordicenne scomparsa a Mezzolombardo dopo l’allarme dei familiari
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Redazione Interno
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Si è conclusa intorno alle due di notte, nel centro del capoluogo trentino, la vicenda della ragazzina di quattordici anni della quale non si avevano più notizie dal primo pomeriggio di lunedì 16 marzo. A ritrovarla, come confermato nella tarda mattinata di oggi, sono stati i carabinieri, che l’hanno subito affidata alle cure dei sanitari per accertare le sue condizioni di salute; accertamenti che, stando a quanto finora emerso, hanno dato esito positivo, confermando che la giovane sta bene e non necessita di ricovero. L’allarme era scattato ore prima, quando i familiari, non vedendola rientrare a casa dopo l’orario di uscita da scuola, avevano tentato inutilmente di contattarla, per poi rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine e dare così il via alla macchina dei soccorsi.
L’ultimo avvistamento alla stazione e la mobilitazione notturna
Le ricerche, coordinate dai carabinieri e supportate dai vigili del fuoco, si erano inizialmente concentrate nell’area compresa tra Mezzolombardo e Trento, con particolare attenzione alla stazione della ferrovia Trento-Malé, dove secondo le prime testimonianze la ragazzina era stata vista per l’ultima volta. L’operazione, che ha visto impegnate complessivamente una trentina di squadre di soccorso e oltre duecento persone tra forze dell’ordine e volontari, si è estesa per diverse ore lungo un ampio raggio del territorio, coprendo la fascia della Piana Rotaliana e spingendosi, in fase di battitura, anche più a sud, verso Avio, lungo l’asse del fiume Adige.
La dinamica del ritrovamento nel capoluogo
Proprio mentre le ricerche proseguivano senza sosta, e gli operatori setacciavano aree urbane e extraurbane, una pattuglia dell’Arma ha individuato la quattordicenne nelle vie del centro di Trento. Le modalità dell’allontanamento, così come i motivi che l’hanno portata a spostarsi fino al capoluogo, sono al centro delle verifiche condotte da chi sta seguendo il caso; verifiche che, comunque, non avrebbero al momento evidenziato profili di particolare criticità o il coinvolgimento di altre persone. Fondamentale, per l’esito positivo della vicenda, si è rivelata la tempestività con cui i genitori hanno segnalato la scomparsa, consentendo l’attivazione immediata del protocollo di ricerca e la mobilitazione dei mezzi che hanno operato per tutta la notte.
Il coordinamento dei soccorsi e la conclusione delle operazioni
Una volta accertate le buone condizioni di salute della ragazza, le operazioni di ricerca sono state definitivamente cessate. Le forze dell’ordine, che avevano lavorato in stretta sinergia con il permanente dei vigili del fuoco di Trento e con i distaccamenti volontari della valle, hanno riportato la situazione alla normalità. La vicenda si chiude quindi con il ritrovamento della giovane e il conseguente rientro in famiglia, dopo che per alcune ore, quelle trascorse tra il tardo pomeriggio di lunedì e il cuore della notte di martedì, la preoccupazione per la sua sorte aveva tenuto col fiato sospeso un intero territorio.




