Mezzolombardo, il 19enne che ha ucciso il padre per difendere la madre è stato scarcerato
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Redazione Interno
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Bojan Panic, il diciannovenne accusato di aver ucciso il padre per proteggere la madre dalle sue violenze, è stato scarcerato dopo l’interrogatorio con il pubblico ministero. La decisione della procura di Trento, che ha valutato inutile e potenzialmente dannosa la detenzione, arriva poche ore dopo il fatto, mentre il ragazzo, ancora sotto shock, è stato affidato alla madre e al fratello minore in una casa di parenti.
Durante l’interrogatorio, condotto in un clima descritto come tranquillo e protettivo dalle forze dell’ordine, Panic ha collaborato con spontaneità, raccontando le frequenti minacce e le violenze subite dalla madre per mano del padre, spesso ubriaco. A seguire l’audizione c’era Veronica Manca, l’avvocata d’ufficio chiamata ad assisterlo, mentre la pm Foiera ha coordinato le indagini.
Il caso, che ha sconvolto Mezzolombardo, riaccende il dibattito sulla violenza domestica e sulle sue conseguenze. Lo psichiatra Paolo Crepet, interpellato dal Corriere, ha osservato come certi ambienti familiari normalizzino la violenza, trasformandola in un linguaggio quotidiano. "Un padre e una madre che ascoltano Mozart non finiranno uccisi", ha detto, sottolineando l’assenza di strumenti alternativi per chi cresce in contesti simili.




