Mezzolombardo, Bojan Panic uccide il padre per difendere la madre: scarcerato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Bojan Panic, il diciannovenne che nella notte tra giovedì e venerdì ha ucciso il padre a coltellate per difendere la madre dalle sue violenze, è stato scarcerato. La decisione è arrivata nella serata di ieri, dopo che gli investigatori e il gip hanno valutato che il ragazzo, già provato dal trauma, non rappresenta un pericolo per la società. Ora si trova in una casa di parenti, insieme alla madre Milka e al fratello minore, entrambi testimoni della tragedia avvenuta nell’abitazione di via Frecce Tricolori a Mezzolombardo, in Trentino.

Quella notte, Simeun Panic, 46 anni, era rientrato ubriaco e aggressivo, come spesso accadeva. Non era la prima volta che la sua rabbia si abbatteva sulla famiglia: già a Mezzocorona e, in precedenza, a Laives, la vita di Milka e dei due figli era stata segnata dalle sue minacce e dalle sue mani alzate. Ma quella volta la situazione è degenerata oltre ogni limite. L’uomo ha fatto irruzione nella stanza dove dormivano la moglie e i ragazzi, pretendendo il cellulare con toni violenti. È allora che Bojan, forse spinto dall’istinto di protezione, ha afferrato un coltello e ha colpito il padre.

«L’ho colpito, ho ferito mio papà». Sono state queste le parole che il ragazzo ha pronunciato al telefono con il 112, convinto che l’uomo fosse ancora vivo. Dall’altro lato della linea, l’operatore ha sentito la madre tentare disperatamente di rianimare il marito, mentre il fratello minore, diciassettenne, assisteva inerme alla scena. I soccorsi, arrivati poco dopo le due di notte, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di Simeun, colpito più volte al torace

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