Pace fatta tra i Cesaroni dopo l’addio a Fassari, mentre Roma saluta l’attore con commozione
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Roma ha vissuto una giornata di profonda emozione, quella dell’ultimo saluto ad Antonello Fassari, scomparso a 72 anni dopo una lunga malattia. Nella Chiesa degli Artisti, a piazza del Popolo, si sono radunati parenti, colleghi e amici, tra cui il cast de I Cesaroni, serie che lo aveva reso celebre nel ruolo di Cesare. Claudio Amendola, regista della nuova stagione e storico interprete della fiction, è apparso particolarmente provato, accasciandosi sulla bara con parole di dolore: «Non ero pronto», ha confessato, mentre il silenzio della chiesa amplificava ogni singolo sospiro.
Tra i presenti, anche Enrico Brignano, che ha ricordato Fassari come «un compagno straordinario», citando le riprese del film Il bambino di Betlemme, girato insieme in Marocco. «Era una persona rilassata, tranquilla, risolta», ha aggiunto, sottolineando quanto quell’esperienza avesse consolidato il loro legame. Le immagini dei funerali, che hanno mostrato Amendola abbracciare uno a uno i colleghi tra lacrime e gesti di affetto, hanno rivelato un’inaspettata riconciliazione tra alcuni membri del cast, divisi da tensioni passate.
La folla accorsa per l’occasione, composta non solo da volti noti ma anche da tanti spettatori che lo avevano amato sullo schermo, ha reso omaggio a un attore capace di unire generazioni. La figlia Flaminia e la compagna Lorella hanno accolto i presenti con dignità, mentre Amendola, tra gli ultimi a lasciare la chiesa, ha alzato gli occhi al cielo: «Il suo sorriso da lassù», ha mormorato, chiudendo simbolicamente una pagina di dolore.




